Volante polizia https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Polizeiwagen_Hattingen.JPG Copyright: MaikMeid CC BY-SA 3.0

Berlino, polizia chiude hotel che non registrava gli ospiti per aggirare le restrizioni

Dopo aver ricevuto alcune segnalazioni, la polizia ha effettuato dei controlli in un albergo a Charlottenburg. Le autorità preposte all’ordine pubblico hanno in seguito imposto la chiusura dell’attività.

Martedì 20 aprile le forze di polizia, insieme ad alcuni collaboratori dell’Ufficio per l’Ordine Pubblico (Ordnungsamt) hanno ispezionato un hotel sulla Charlottenburger Wundstraße. Quando sono arrivati all’ostello verso le 10, hanno appreso che l’albergatore non è stato in grado di fornire alcuna informazione specifica circa le persone ospitate. Da una successiva ispezione è emerso che alcuni individui ed intere famiglie vivevano in affitto in questo hotel pur risultando alloggiati regolarmente in strutture per rifugiati. Si presume volessero sfuggire all’espulsione.

Soggiorno irregolare e sospetto di furto

Tra gli ospiti non registrati vi erano quindi diversi rifugiati che permanevano illegalmente nell’edificio: 13 adulti, due adolescenti e nove bambini in totale. Per questo motivo, la polizia ha raccolto i documenti e ha dato il via alle indagini per violazione della legge sul soggiorno. Successivamente, i rifugiati sono stati allontanati dalla loro sistemazione per poter procedere all’ispezione delle stanze occupate. Qui, le forze dell’ordine hanno rinvenuto diversi dolciumi, cosmetici, elettrodomestici e prodotti di elettronica, nonché diversi strumenti in confezioni originali e in quantità insolite per delle famiglie. Confiscati i beni, sono scattate ulteriori indagini per furto sospetto. Per giunta, è stato trovato tra gli ospiti dello stesso albergo un 26enne irregolare in Germania, il quale, dopo un accertamento della polizia, è stato trasferito all’Ufficio Immigrazione regionale.

Le attuali restrizioni a Berlino

Dopo l’avvio delle indagini, l’Ufficio preposto all’ordine pubblico ha imposto lo stop alla prosecuzione dell’attività alberghiera e l’hotel di Charlottenburg è stato sigillato. Il proprietario 65enne dovrà rispondere a diverse accuse, tra cui l’aiuto concesso ai rifugiati – ovvero il fatto di aver aiutato i rifugiati ad infrangere la legge sul soggiorno -, la violazione del regolamento sulle misure contro le infezioni da Covid19 e la violazione delle regole imposte attualmente alle attività commerciali. Difatti, secondo il nuovo regolamento in vigore dal 13 Aprile, i pernottamenti in albergo e strutture ricettive – o analoghe – sono vietati a Berlino. I gestori non possono offrire tale servizio. Fanno eccezione i soli pernottamenti in occasione di viaggi di lavoro o per particolari motivi personali. A tal proposito, i gestori delle strutture sono tenuti a domandare e documentare le ragioni del pernottamento, oltre che a registrare obbligatoriamente gli estremi personali di ciascun ospite.

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