Berlino, i club rispondono alle accuse di essere tra i maggiori Corona Hotspots

L’associazione Clubcommission non ritiene che i club berlinesi siano responsabili dell’aumento delle infezioni da Covid-19.

L’associazione dei club berlinesi, Berliner Clubcommission, ha rilasciato negli scorsi giorni una dichiarazione per rispondere agli articoli pubblicati recentemente da alcune testate giornalistiche tedesche. Die Tagesschau ha definito i locali notturni berlinesi dei “Corona Hotspots”: luoghi dove le infezioni da Covid-19 si verificano in larga scala e in modo incontrollato. Tali dichiarazioni sorgono alla luce dei dati riportati dall’applicazione Luca al dipartimento di salute nel mese scorso. Secondo quanto trasmesso, infatti, il 49,1% delle segnalazioni si riferivano ai club e il 23,2% ai bar. Berliner Clubcommission non ritiene che ci sia una correlazione tra la diffusione dei contagi e la vita dei club, dal momento che gli ingressi sono regolati attraverso la regola del 2G.

La risposta della Clubcommission

Il dipartimento di salute concentra l’attenzione sugli eventi dove i partecipanti non hanno l’obbligo di indossare la mascherina. I club e i locali notturni sarebbero i luoghi, secondo alcune istituzioni, responsabili della diffusione dei contagi, ma non secondo la Clubcommission. Anche se un individuo risulta positivo e il dipartimento di salute invia una segnalazione a tutti i partecipanti dell’evento, non è possibile pensare che si verifichi un focolaio all’interno della struttura. A detta dell’associazione, consentendo l’ingresso solamente a vaccinati o guariti, non sussistono le basi per un contagio di massa. I rappresentati ribadiscono inoltre come la trasmissione del virus sia da ricercare nelle aree in cui l’incidenza e il rapporto tra vaccinati e non vaccinati risulta essere più alto. Infine, sottolineano come il livello di attenzione prestato dai club sia maggiore rispetto ad altri settore della vita pubblica, dove in molti non registrano gli ingressi dei visitatori.

 

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L’opinione del RKI

Nonostante la Clubcommission assicuri la comunità sulla buona condotta dei club, secondo l’opinione del massimo esponente del Robert Koch Institute (RKI), il presidente Lothar Wieler, la vita notturna berlinese è parzialmente responsabile del rapido e vertiginoso aumento del numero di contagi nella capitale tedesca. Nella serata di mercoledì scorso, nel corso di una trasmissione, lo stesso presidente è intervenuto dichiarando come molti settori della vita pubblica siano stati aperti troppo rapidamente. La soluzione, dal suo punto di vista, consisterebbe in una nuova chiusura delle attività.

Leggi anche: In Austria Lockdown per tutti (incidenza doppia rispetto alla Germania) – Berlino Magazine

In copertina: Clubbing Pixabay

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