A Berlino in migliaia hanno manifestato contro il caro degli affitti

A Berlino in migliaia hanno manifestato contro il caro degli affitti e per l’esproprio degli appartamenti ai grandi colossi immobiliari

Sabato 11 settembre migliaia di persone hanno manifestato a favore dell’esproprio degli appartamenti gestiti dai grandi colossi immobiliari. Un lungo corridoio di persone ha iniziato a sfilare verso Alexanderplatz intorno all’ora di pranzo, al grido di “Wohnen für alle! Gemeinsam gegen hohe Mieten und Verdrängung” (Appartamenti per tutti! Insieme contro gli affitti alti e gli espropri). Appartamenti per tutti: da anni infatti gli affitti soprattutto a Berlino sono aumentati a livello esponenziale e trovare casa è diventato sempre più difficile. I manifestanti hanno dichiarato di voler vedere applicata una nuova politica abitativa che si concentri sulla creazione di alloggi sociali a prezzi accessibili. Sarebbe inoltre necessario un blocco degli affitti a livello federale (infatti il Mietendeckel che era stato introdotto a livello locale era stato dichiarato incostituzionale e la misura era risultata fallimentare). Bisognerebbe inoltre regolare il mercato e statalizzare le grandi società immobiliari. A breve, grazie al referendum che si terrà il 26 settembre, potrebbe esserci una svolta in questo senso.

Meno partecipanti di quanto ci si aspettasse alla manifestazione per l’esproprio degli appartamenti

Nonostante la questione abitativa raccolga l’interesse della maggioranza dei berlinesi, a manifestare contro il caro degli affitti c’erano soltanto 4.000 persone. La polizia prevedeva invece una partecipazione di circa 20.000 o 30.000 persone. Gli stessi organizzatori probabilmente si aspettavano una partecipazione popolare più ampia. I disordini e disguidi a livello di traffico ci sono stati comunque, ma sono stati contenuti. Tra i manifestanti hanno sfilato anche alcuni politici locali, come Canan Bayram (Verdi) e Klaus Lederer (Die Linke).

Il referendum del 26 settembre cambierà le cose?

Il 26 settembre si terrà il referendum sull’esproprio degli appartamenti di proprietà di alcuni colossi immobiliari. Se dovesse vincere il Sì, il Senato di Berlino potrebbe votare una proposta di legge che determinerebbe l’esproprio di oltre 200.000 unità abitative di proprietà di grandi agenzie immobiliari, come Vonovia o Deutsche Wohnen. Queste abitazioni passerebbero poi di proprietà ad un ente pubblico. Perché passi il referendum sull’esproprio è necessario raggiungere una maggioranza semplice. Tuttavia, la proposta deve ottenere anche l’approvazione di almeno il 25% degli aventi diritto di voto per poter essere discussa in Senato. Si tratta di un referendum storico. Se dovesse vincere il Sì, è possibile che una parte delle richieste dei manifestanti di sabato siano accolte e discusse.

 

Leggi anche: Cosa succederà se a Berlino vincerà il sì al referendum sull’esproprio alle agenzie immobiliari

 

Studia tedesco a Berlino o via Zoom con lezioni di gruppo o collettive, corsi da 48 ore a 192 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter

 

Immagine di copertina: Protesta di Clem Onojeghuo, da Unsplash, CC0.