Scoprire la storia dell’Acqua di Colonia visitando lo splendido Museo del profumo in Germania

Il Museo del profumo di casa Farina, a Colonia, è uno dei più apprezzati al mondo. Qui è nata la famosa Acqua di Colonia 

A Colonia si trova uno dei musei del profumo più visitati al mondo, il Museo del profumo di casa Farina, dove è nata la famosissima Acqua di Colonia. Il Museo ripercorre la storia degli ultimi 300 anni, partendo dalle sue origini, l’epoca del profumiere Giovanni Farina, fino ai giorni nostri. La visita, esclusivamente guidata e prenotata in anticipo, è un excursus alla scoperta dei segreti che si celano dietro quest’arte centenaria. La durata della visita è di circa 45 minuti. Al suo interno il museo dispone di un negozio dove si possono acquistare boccette della famosa fragranza, con costi per tutte le tasche (si parte da 8 euro). Il biglietto di ingresso ha un costo di 5 euro a persona e comprende la visita guidata e un piccolo omaggio. La visita e i biglietti si possono prenotare online sul sito ufficiale.

Le stanze del museo

Il Museo del profumo di casa Farina è ideale per nasi d’autore ma anche per i semplici amanti dei profumi. Entrando si viene accolti in un elegante salottino (il Bel étage), dove il padrone di casa un tempo accoglieva i suoi ospiti. Qui merita l’attenzione la stanza con i suoi affreschi e quadri esposti, tra i tanti si trova l’albero genealogico della famiglia Farina. Si inizia la visita dallo studio del profumiere dove sono esposti i documenti di tutte le cause intentate contro tutti coloro che nei secoli hanno tentato di plagiare l’ Eau de Cologne Originale. Si prosegue nella stanza delle essenze dove si possono annusare essenze e si assiste al processo di creazione di un profumo. Le tre fasi principali, distillazione, estrazione e la tecnica dell’ ‘enfleurage’. Si conclude la visita nell’antica cantina del palazzo in cui veniva confezionata l’Eau de Cologne Originale. Qui si può osservare una delle dodici botti, perfettamente conservata, in cui un tempo veniva conservato il profumo.

La storia dell’ Eau de Cologne, creata dall’italiano Giovanni Farina

In tutti questi secoli la storia di questo famosissimo profumo si intreccia con la leggenda. Questo è dovuto anche dal fatto che dalle montagne del novarese, al successo europeo e infine internazionale di questa fragranza sono passate diverse generazioni. E con loro un intreccio di discendenze ed interessi che mettono alla prova qualsiasi storico. Alla fine del 1600, Giovanni Paolo Feminis, di professione venditore ambulante, produce una bevanda che chiama ‘Aqua Mirabilis’Si trasferisce dal suo paesino di origine, Santa Maria Maggiore nell’odierna provincia di Novara, in Germania a Colonia. Qui una trentina d’anni dopo, suo cugino Giovanni Maria Farina, lanciò l’Aqua mirabilis col marchio di “Eau admirable de Cologne”, rilevando l’antica casa produttrice. Infine, nel 1806, l’omonimo nipote di Farina si trasferì a Parigi. Qui, con una nuova società, divulgò il profumo così come lo conosciamo oggi “Eau de Cologne Jean Marie Farina”. Grazie alle bottigliette dalla forma “napoleonica” e chiuse da un minuscolo tappo (le stesse tutt’ora in commercio), contrassegnate dal numero civico del negozio storico di Colonia 4711, l’Acqua di Colonia divenne il profumo ufficiale di cortigiani e sovrani di tutta Europa. Da quel momento la sua notorietà si è diffusa sempre più, fino a diventare una vera icona internazionale nel settore dei profumi.

FARINA DUFTMUSEUM

Telefono: +49 (0)221-399 89 94 
E-Mail: museum@farina.org
Sito Internet: www.farina.org

Orari: 

lunedì – sabato     10:00/19:00

domenica              11:00/17:00

Johann Maria Farina gegenüber dem Jülichs-Platz GmbH seit 1709
Farina-Haus – Obenmarspforten 21
50667 Köln / Colonia, Germania

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Immagine di copertina: Pixabay

1 commento
  1. Aqvarivs
    Aqvarivs dice:

    Hai fatto il panico! Hai riunito in una sola storia perlomeno 4 rivoli diversi della famiglia Farina: Johann Maria non ha niente a che fare con Jean Marie (ora di proprietà di Roger & Gallet) né con 4711 (il marchio rivale principale) e nemmeno direttamente col Feminis ché costui aveva come aiutante Giovanni Antonio (e non Giovanni Maria Farina) il quale proseguì con una propria società, e aziende a loro volta diverse furono quelle del fratello, del padre, del nipote (Jean Marie che aprì l’attività in Parigi). E non finirebbe nemmeno qui..

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