La storia di come il principe tedesco Carlo Primo diventò re della Romania e gettò le basi della sua modernità

Alle origini della storia di Carlo I di Romania e di come la Germania si legò ancora di più alla Romania

È considerato come uno dei fondatori della Romania, almeno così come la conosciamo, sia da un punto di vista politico che economico. E questo nonostante sia nato e cresciuto in Germania. Parliamo di Carlo I, nato Karl Eitel Friedrich Zephyrinus Ludwig, il 20 aprile 1839 nel castello di Sigmaringen, nel Baden-Württemberg, secondo figlio di Karl Anton, principe di Hohenzollern-Sigmaringen, e della principessa Josephine di Baden. Come un ufficiale prussiano  sia diventato monarca in Romania è il frutto, come spesso accadeva nell’Europa moderna (ma sempre meno all’epoca), grazie sia ad serie di legami di sangue degni di una saga familiare da soap opera che ad ottime doti da politico e negoziatore.

Carlo I, la biografia

Dopo aver studiato a Bonn e a Dresda, Karl inizia la carriera militare frequentando la scuola per cadetti di Münster e quella per l’artiglieria di Berlino, diventando presto ufficiale dell’esercito prussiano. Nel 1864 partecipa alla guerra tedesco-danese per lo Schleswig partecipando all’assalto della cittadina di Dybbøl, una battaglia che lo aiutò tredici anni dopo a pensare ad una strategia durante la guerra Russo-Turca. I racconti di guerra lo descrivono come un perfetto soldato per disciplina, anche se non molto alto e all’apparenza abbastanza esile. La svolta nella sua vita avvenne nel febbraio 1866 quando venne chiamato al trono da Valacchia e Moldavia (allora chiamati Principati Uniti Romeni) dopo la forzata abdicazione dell’ex Principe regnante Alessandro Giovanni Cuza. Karl non era una prima scelta. Alla ricerca di un personaggio che facesse parte delle famiglie nobili europee e portasse, di conseguenza, pace e buone relazioni internazionali nonostante nominalmente i territori fossero ancora sotto l’egida ottomana, i politici rumeni dell’epoca avevano prima di tutto contattato Filippo delle Fiandre, fratello di Leopoldo II, che però rispose che avrebbe accettato solo se i territori fossero stati annessi al Belgio (era un tipo difficile, anni prima aveva detto di no anche al trono greco). Il nome di Karl arrivò sul tavolo grazie a Napoleone III. La mamma di Karl era infatti figlia adottiva di Napoleone Bonaparte. Napoleone III era un fiero sostenitore dell’indipendenza della Romania conscio di quanto la cultura francese fosse un punto di riferimento per tutta la popolazione balcanica. Non solo: Karl era anche un Hohenzollern, i principi prussiani. Karl accettò e fu eletto dal governo rumeno come nuovo principe governante il 20 aprile 1866, nel giorno del suo 27° compleanno. Viaggiò in incognito, c’era infatti la guerra tra Prussia e Austria, fino a Bucarest arrivandovi il 10 maggio 1866 accolto da centinaia di persone.

L’indipendenza della Romania e la guerra russo – turca del 1877

Libertà di parola, garanzia della proprietà privata, stampa senza censura, abolizione della pena di morte in tempi di bace, separazione dei poteri: appena arrivato Karl adottò la Costituzione, all’epoca una delle più moderne di tutta Europa, vicina solo a quella belga a cui si ispirava. Non era perfetta, dava la possibilità di diventare cittadini solo ai cristiani, estromettendo di fatto tutti gli ebrei non convertiti, ma diede comunque un impulso molto forte alla modernizzazione del paese, all’epoca dominato da un’economia agraria anche nelle grandi città. Sempre in quegli anni Carlo I avviò la riforma monetaria e introdusse il leu, ovvero la moneta che ancora oggi usano i rumeni. Regnò come se la sovranità ottomana nella zona non esistesse. Il terreno era pronto per l’indipendenza. L’occasione si manifestò con la guerra russo-turca del 1877. Dal 1875 tanti altri paesi balcanici si erano ribellati all’impero, a partire da quella Bulgaria che, durante gli scontri, subì un massacro tale che non poteva lasciare indifferenti i russi. La dichiarazione di guerra di Alessandro II nel 1877 fu presa come l’occasione giusta per i romeni per sganciarsi dall’influenza anatolica. Fu vittoria. E così l’anno seguente, la Romania fu formalmente istituita come nazione indipendente ai sensi del Trattato di Berlino. Tre anni dopo, il 15 marzo 1881, il parlamento rumeno dichiarò la Romania un regno e Karl divenne re Carlo I. La sua incoronazione si tenne il 10 maggio 1881, nel giorno del suo quindicesimo anniversario dall’arrivo in Romania. Fu incoronato con la corona d’acciaio, realizzata con un cannone preso dagli ottomani durante la guerra russo-turca. Anni dopo Carlo fu nominato primo re della Grande Romania e ”Re di tutti i Rumeni”. Freddo, disciplinato, meticoloso e sempre molto formale, portò di fatto le qualità con cui si è soliti descrivere i tedeschi anche in Romania. Con lui al potere il paese riscosse prestigio internazionale nonché importanti infrastrutture (con lui venne fatto il più lungo ponte sul Danubio) e costruzioni edilizie in tipico stile tedesco (come il castello di Peles). L’economia agraria crebbe di ben sei volte così, si attirarono capitali stranieri, soprattutto tedeschi (ben il 35%) necessari per dare un’accelerazione all’ industria tessile ed alimentare così come per l’estrazione del petrolio a partire dal XX secolo. Non tutto fu perfetto: la rivolta dei contadini del 1905 dimostrò una tensione sociale senza precedenti, ma nel complesso ancora oggi si ricorda Carlo I come di un monarca che, nonostante le origini, cercò sostanzialmente di fare il bene dei rumeni. 

Carlo I, la memoria e i monumenti

Il suo regno si concluse 48 anni, il 10 ottobre 1914 a Sinaiam poco dopo aver dichiarato la neutralità del suo paese alla Prima guerra mondiale. Non ebbe discendenti diretti.  Il 15 Novembre 1869 a Neuwied si era sposato con la principessa Elisabetta di Wied, ma la loro unica figlia morì ancora bambina a causa della scarlattina. La tomba di Carlo I si trova nella cripta reale della Cattedrale di Curtea de Arges. Suo successore successore fu il nipote, re Ferdinando I, secondo figlio del fratello maggiore Leopoldo. Il suo ricordo è vivo non solo in Romania, ma in tanti paesi balcanici. In Bulgaria, nella città di Pordim all’inizio del XX secolo fu fondato un museo dedicato alla partecipazione della Romania nella guerra-turca del 1877-1878. La casa-museo porta nome Sua Maestà Carlo I e mostra diversi tipi di uniformi militari rumene. La prima statua di re Carlo I a Bucharest fu costruita nel 1936, ma fu distrutta dalle amministrazioni socialiste del dopoguerra. Nel 2007 lo scultore, Florin Condre ha ripreso il vecchio progetto creando un’altra statua di Carlo I nella centrale Piazza della Rivoluzione. In ambito cinematografico, sono stati progettati vari film che mostrano il regno di Carlo I: ”L’indipendenza della Romania” (1912), ”La guerra d’indipendenza”(1977), ”Carlo I – Un destino per la Romania” (2009). L’ultimo lavoro che ricorda la vita del monarca è stata la pubblicazione del suo diario intimo nel 2007.

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