La Berlinale si apre con un attesissimo film su Salinger

La prima edizione della Berlinale diretta dall’italiano Carlo Chatrian si aprirà con un attesissimo film dedicato al celebre scrittore statunitense

«Flardeau rappresenta il mondo letterario di New York degli anni ’90 con umorismo, senza dimenticarsi di aggiungere una nota dolce o sottolineare il significante ruolo che l’arte svolge nelle nostre vite». Carlo Chatrian, direttore artistico del Festival, non vede l’ora di accogliere il regista e tutti i prestigiosi membri del suo cast sul palco della Berlinale. La 70esima edizione del Festival più conosciuto della Germania aprirà il sipario con il film My Salinger year. Scritto e diretto da Philippe Falardeau, vedrà protagonista un duo tutto al femminile: Sigourney Weaver (attrice pluripremiata, diventata famosa nel ’79 grazie ad Alien) e Margaret Qualley (apparsa recentemente nel film di Tarantino «Once Upon a Time in Hollywood»). La pellicola è un evento speciale, non sarà in concorso a contendersi l’Orso d’oro come invece accadrà ai film che trovate nell’ultimo paragrafo dell’articolo.

Il film prende ispirazione dall’omonimo romanzo della scrittrice Joanna Rakoff pubblicato nel 2014.

La Berlinale inizierà in data 20 Febbraio con una speciale serata di Gala per festeggiare i 70 anni del Festival. «Sono emozionato all’idea che My Salinger Year sarà il film d’apertura per l’edizione 2020.  Non avremmo potuto desiderare di meglio per una première mondiale. In passato, la Berlinale ha sempre aperto con meravigliosi film di registi affermati; inutile dire che sono onorato di far parte di uno di loro. Non vedo l’ora di ritrovarmi all’evento con Sigourney Weaver e Margaret Qualley». Parole di Philippe Falardeau durante un’intervista rilasciata a Deadline poco dopo la notizia. Regista Canadese, attira particolare attenzione su di sé quando nel 2009 vince l’Orso di Cristallo al Festival del Cinema di Berlino. Tre anni dopo viene nominato agli Oscar come miglior film straniero grazie al suo Monsieur Lazahr.

My Salinger year, la trama

Concluso il college, l’aspirante scrittrice Joanna (Margaret Qualley) lavora come assistente nell’ufficio di Margaret, interpretata da Sigourney Weaver. L’attrice veste i panni della stoica agente letteraria di J.D. Salinger, autore del leggendario Il Giovane Holden. Vivendo parallelamente due realtà opposte, Joanna si trova divisa tra il lusso dell’ufficio in cui lavora e il suo sciatto appartamento nella zona di Brooklyn, che divide con il suo ragazzo socialista. Il film ha già riscosso discreto successo trovando distributori in Stati Uniti, Francia e Spagna.

Berlinale, il programma del concorso e del fuori concorso (ma non delle altre sezioni)

Competizione

  • Berlin Alexanderplatz (Germany/Netherlands) – dir. Burhan Qurbani
  • DAU. Natasha (Germany/Ukraine/UK/Russia) – dir. Ilya Khrzhanovskiy and Jekaterina Oertel
  • The Woman Who Ran (Korea) – dir. Hong Sangsoo
  • Delete History (France/Belgium) – dirs. Benoît Delépine and Gustave Kervern
  • The Intruder (Argentina/Mexico) –  dir. Natalia Meta
  • Bad Tales (Italy/Switzerland) – dirs. Damiano D’Innocenzo and Fabio D’Innocenzo
  • First Cow (USA) – dir. Kelly Reichardt
  • Irradiated (France/Cambodia) – dir. Rithy Panh
  • The Salt Of Tears (France/Switzerland) – dir. Philippe Garrel
  • Never Rarely Sometimes Always (USA) – dir. Eliza Hittman
  • Days (Taiwan) – dir. Ming-Liang Tsai
  • The Roads Not Taken (UK) – dir. Sally Potter
  • My Little Sister (Switzerland)  dirs. Stéphanie Chuat and Véronique Reymond
  • There Is No Evil (Germany/Czech Republic/Iran) – dir. Mohammad Rasoulof
  • Siberia (Italy/Germany/Mexico) – dir. Abel Ferrara
  • All the Dead Ones (Brazil/France) – dirs. Caetano Gotardo and Marco Dutra
  • Undine (Germany/France) – dir. Christian Petzold
  • Hidden Away (Italy) – dir. Giorgio Diritti

Berlinale Special Gala at Berlinale Palast

  • Onward (USA) – dir. Dan Scanlon

Berlinale Special Gala at Friedrichstadt-Palast

  • Curveball (Germany)- dir. Johannes Naber

Berlinale Special at Haus der Berliner Festspiele

  • DAU. Degeneration (Germany/Ukraine/UK/Russia) – dir. Ilya Khrzhanovskiy, Ilya Permyakov (serie)
  • Speer Goes to Hollywood (Israel) – dir. Vanessa Lapa (documentario)

Leggi anche: Berlinale 2020, il presidente della giuria sarà un leggendario attore Inglese 

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Immagine di copertina: ©Berlinale.de

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