Come il sogno di un giovane ingegnere tedesco, Karl Benz, divenne la prima auto della storia

Il 29 gennaio 1886, Karl Benz presentò il brevetto per il suo “veicolo alimentato da un motore a gas”. Il certificato di nascita dell’automobile.

Il marchio Mercedes Benz, conosciuto a livello mondiale, oggi potrebbe rappresentare l’auto per antonomasia. Pochi però sanno che il binomio deriva dalla fusione della  Daimler-Motoren-Gesellschaft (che dal 1902 utilizzava il nome Mercedes per le sue autovetture) con la Benz & Cie., l’azienda fondata dal lungimirante ingegnere tedesco Karl Benz alla fine del XIX. Ed è proprio a Benz che si deve una delle più grandi invenzioni nella storia dei motori. Esattamente 134 anni fa, veniva brevettata la prima automobile a benzina della storia, la Patent Motorwagen. Si trattava essenzialmente di un triciclo a motore, un monocilindrico a quattro tempi, in grado di raggiungere la velocità massima di 15 km/h. Ebbe così tanto successo che Karl Benz poté dedicarsi allo studio di nuovi esemplari, inseguendo il sogno di realizzare un’auto leggera, alimentata da un motore a benzina, il cui telaio e il motore formavano una singola unità. Le soluzioni tecniche adottate per la Patent Motorwagen hanno portato una vera rivoluzione nella storia della meccanica. Prima di Benz, nessuno aveva mai pensato di montare sullo stesso veicolo un telaio in tubi d’acciaio, un carburatore e una serie di sistemi per il raffreddamento ad acqua, l’accensione elettrica e la sterzatura. Fu proprio la compresenza di tutti questi elementi a fare della Patent Motorwagen la prima, vera automobile di sempre. La sua produzione, di cui negli anni furono realizzate altre due versioni, cessò nel 1894. Il primo brevetto è stato inserito nel 2011 dall’Unesco nell’Elenco delle Memorie del mondo.

La genesi

Sebbene la paternità dell’automobile sia attestata a Karl Benz, la storia della creazione dei veicoli è molto più antica. I primordiali antenati dell’auto sono da considerarsi i marchingegni dotati di motore a vapore della seconda metà del 700.

Joseph Cugnot, 1769. https://www.daimler.com/company/tradition/company-history/forerunners-to-the-automobile.html

Il primo veicolo ad essere alimentato da un motore: il carro a vapore di Nicolas-Joseph Cugnot, 1769. Disegno di Hans Liska del 1958. 

Per giungere poi alla metà dell’800 con i prototipi di vetture alimentati da motore a combustione interna. Tra i pionieri ricordiamo lo svizzero Isaac de Rivaz, il belga Jean-Joseph-Etienne Lenoir (1863) e Siegfried Marcus in Austria (1870). In alcuni casi questi veicoli esistevano solo sulla carta, mentre in altri erano piccole carrozze semoventi che non erano in grado di trasportare persone.

Isaac Rivaz, 1807. https://www.daimler.com/company/tradition/company-history/forerunners-to-the-automobile.html

Progetto di un veicolo a motore alimentato a idrogeno gassoso di Isaac Rivaz, 1807. Disegno di Hans Liska del 1958 basato sulla specifica del brevetto del 30 gennaio 1807

Siegfried Marcus,

Il secondo veicolo a motore di Siegfried Marcus, 1888/89. L’errata datazione al 1875 non fu definitivamente smentita fino al 1968. Disegno di Hans Liska del 1958.

A spianare la strada a Karl Benz, vi è Nikolaus August Otto, il quale costruisce un motore a combustione interna dotato di quattro tempi. Ciò che fa di Benz il prototipo ufficiale dell’automobile è l’intuizione di puntare sui motori a gas, consapevole del successo che stavano ottenendo presso la Deutz Gasmotorenfabrik AG di Colonia, azienda fondata dallo stesso  Nikolaus August Otto e nella quale lavoravano Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach, anch’essi destinati, come Benz, a dare l’impulso definitivo alla diffusione dell’automobile in Europa e nel mondo.

Il prototipo di Karl Benz

Il brevetto n. 37435, il leggendario certificato di nascita dell’automobile. L’ingegnere Karl Benz, aveva come obiettivo quello di realizzare un veicolo atto al trasporto di persone in grado di muoversi autonomamente, leggero e molto più maneggevole di quanto non fosse una vettura a vapore. Inizialmente il mezzo doveva essere costituito da quattro ruote, ma Benz non riuscì a trovare un modo per far sterzare l’asse anteriore in maniera soddisfacente, per cui decise di ripiegare sulla soluzione dell’avantreno ad una sola ruota. La vettura finale sarebbe stata quindi un triciclo, mosso sfruttando la potenza fornita da un motore a scoppio, sull’ondata nascente della realizzazione di Nikolaus August Otto.

Le caratteristiche principali del veicolo a due posti, completato nel 1885, erano il motore compatto monocilindrico a quattro tempi ad alta velocità installato orizzontalmente nella parte posteriore, il telaio in tubolare d’acciaio, il differenziale e le ruote a tre razze a filo. La potenza del motore era di 0,75 CV (0,55 kW). I dettagli includevano una diapositiva di aspirazione automatica, una valvola di scarico controllata, l’accensione del vibratore elettrico ad alta tensione con candela e il raffreddamento ad evaporazione dell’acqua / termo sifone.

La presentazione al pubblico avvenne il 3 luglio 1886. Una presentazione che oggi ci farebbe sorridere, non vi fu infatti alcuna manifestazione particolare ma un semplice giro di qualche decina di metri lungo la Ringstraße di Mannheim (dove vi era la sede dell’azienda dello stesso Karl Benz, la  Benz & Cie. Rheinische Gasmotorenfabrik) sotto gli occhi straniti dei passanti. Ciò che rese la presentazione uno spettacolo surreale, fu la presenza del figlio di Karl, Eugen Benz, costretto a seguire a piedi la vettura per rabboccare il carburante ogni volta che questo esauriva la scorta, in mancanza di un vero e proprio serbatoio.

Un viaggio a lunga distanza

Bertha Benz, moglie di Karl, ha svolto ruolo decisivo nello sviluppo e nella diffusione dell’automobile. Ambiziosa, determinata e con una mente brillante, Bertha è stato un elemento cardine per il successo di Karl e per la realizzazione della Patent Motorwagen. Ha supportato il marito nelle implementazioni tecniche, ha proposto le sue idee ed è stata di grande sostegno morale. L’aneddoto che l’ha resa nota riguarda il suo viaggio a lunga distanza, che le è valso il primato di prima persona al mondo a guidare un’automobile per un lungo tragitto.

La presentazione della Patent Motorwagen venne accolta con profondo scetticismo, Bertha non poteva e non voleva restare a guardare mentre il progetto di suo marito si apprestava a rimanere nell’ombra.  Senza ulteriori indugi e senza che suo marito lo sapesse, Bertha partì con la sua automobile insieme ai suoi due figli, Eugen e Richard,  da Mannheim in direzione Pforzheim. Percorse oltre 180 chilometri su strade per lo più sterzate e guidò per circa 12 ore. Intraprese il primo viaggio a lunga distanza nella storia automobilistica, dimostrando la praticità dell’autoveicolo al mondo intero. Probabilmente senza la sua audacia e gli stimoli decisivi che ne derivarono dalla sua impresa, la Benz & Cie non avrebbe avuto un margine di crescita così alto, fino a diventare la più grande fabbrica automobilistica del mondo.

Karl Benz

Ingegnere e inventore tedesco. Nacque a Karlsruhe il 25 novembre 1844, figlio di un macchinista, dedicò la sua vita allo studio dei motori,  conseguendo la laurea in ingegneria meccanica. Al termine dei suoi studi, Benz entrò come apprendista alla Karlsruher Maschinenfabrik, l’azienda che, un paio di anni più tardi, vide Gottlieb Daimler come direttore tecnico.

Nel 1871 fondò la sua prima azienda a Mannheim con il socio August Ritter. Durante questo periodo, Karl Benz si occupò intensamente del motore a due tempi, per il quale ottenne diversi brevetti di base. Nel 1883, quando finalmente trovò nuovi aiutanti finanziari, riuscì a fondare la  Benz & Cie. Rheinische Gasmotoren-Fabrik. La nuova società fece un ottimo affare e diede a Benz la sicurezza finanziaria di cui aveva bisogno per accelerare lo sviluppo del suo prototipo di auto. Nel 1886 gli fu concesso il brevetto n. 37435 – il certificato di nascita dell’automobile.

Nel 1890, Benz & Cie. Rheinische Gasmotoren-Fabrik divenne la seconda fabbrica di motori più grande della Germania e all’inizio del secolo era cresciuta fino a diventare il principale produttore di automobili del mondo. Il 24 gennaio 1903, Carl Benz cessò il lavoro attivo per l’azienda e prese posto nel Consiglio di Sorveglianza.

Leggi anche: https://berlinomagazine.com/2020-la-storia-della-fusione-tra-daimler-e-benz-e-della-nascita-della-mercedes-benz/

Studia tedesco a Berlino o via Zoom con lezioni di gruppo o collettive, corsi da 48 ore a 192 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter
XMA Header Image
Corsi di tedesco a Berlino: intensivi, serali e private o su Zoom: il calendario di Berlino Schule – BerlinoSchule
berlinoschule.com

Immagine di copertina: Karl Benz – la prima automobile 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *