Come il leggendario teatro Berliner Ensamble sta pianificando di riaprire

Il teatro più importante della capitale verrà stravolto per permettere la riapertura

Dopo l’esplosione del Coronavirus le nostre esperienze quotidiane saranno stravolte e andare a teatro non sarà da meno. Mentre la Germania allenta il lockdwon e riaprono bar e kneipe, gli eventi culturali saranno permessi a partire dal 3 giugno ma unicamente all’aperto. Per ritornare in un teatro bisognerà probabilmente aspettare settembre. Tuttavia, il più importante teatro di Berlino, il Berliner Ensemble, sta già anticipando su Twitter il nuovo assetto post-COVID-19. Il teatro sul fiume Sprea, fondato nel 1949 da Bertolt Brecht, ha passato l’ultima settimana a disinstallare 500 dei 700 posti a sedere dell’auditorium principale, per consentire un’esperienza visiva conforme ai requisiti governativi della distanza di sicurezza di 1,5 metri. «Avremmo potuto semplicemente bloccare i posti a sedere o eliminare solo intere file, ma ci sarebbe sembrato spettrale», ha dichiarato il direttore artistico Oliver Reese. Invece, il teatro ha adottato una disposizione con il 70% dei posti a sedere disposti a coppie. «Vogliamo creare un’esperienza speciale, che si ancorerà alla memoria emotiva della gente».

«Vogliamo creare nuovi rituali»

La serata di riapertura prevista con tutta probabilità per il 4 settembre sarà la prima senza un intervallo per evitare la coda ai bagni dove la distanza sociale sarebbe difficile da garantire. Al contrario, gli spettatori potranno andare in bagno ogni volta che ne hanno bisogno. «Sarà un’esperienza nuova, con nuovi rituali» ha aggiunto il direttore Reese. La buona notizia per gli spettatori è che il prezzo dei biglietti rimarrà lo stesso. Nonostante i mancati incassi, la stabilità dei prezzi sarà possibile grazie al massiccio sussidio del Senato di Berlino nei confronti delle attività culturali.

La storia del Berliner Ensemble

Dopo il lungo esilio durante il Nazismo e la Seconda Guerra Mondiale, che portarono Brecht in Austria, Svizzera, Danimarca e infine negli Stati Uniti, il grande scrittore e drammaturgo tedesco socialista fu accolto a braccia aperte dalla neonata Germania Est. Così nel 1949 decise di fondare insieme alla moglie e attrice Helene Weigel una compagnia teatrale per poter al meglio – e finalmente in libertà – esprimere la propria arte. Sede delle prime rappresentazioni fu il Deutsches Theater, uno dei più antichi di Berlino Est. Ma presto, nel 1954, la compagnia si insediò nel Theater am Schiffbauerdamm, un altro storico teatro a due passi dalla Sprea attivo già dal 1892. Da allora l’Ensemble ha mantenuto questa cornice. Oggi il teatro è una fantastica unione di novità e tradizione. Non dimentica le sue origini, mettendo in scena ogni mese molte tra le opere più famose di Brecht. Allo stesso tempo propone altri grandi classici come Schiller o Kleist. E li alterna ad opere di gusto più sperimentale come il Peter Pan di Robert Wilson (di cui abbiamo parlato qui). La nuova fase del Berliner Ensemble è destinata a continuare questa storia tedesca.

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Immagine di copertina: Berliner Ensamble

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