Germania

Perché in Austria si parla tedesco

Due stati così separati, una stessa lingua

Da tempo immemore i rapporti tra i cittadini della Germania e quelli della confinante Austria non scorre buon sangue. Lo scrittore austriaco Franzobel aveva dichiarato che «quando qualcuno all’estero mi prende per tedesco mi sento quasi insultato». Questa confusione nasce dal fatto che i due popoli condividono un aspetto fondamentale della loro cultura: la lingua. L’articolo 8 della costituzione austriaca, entrata in vigore nel 1920, recita: “Die deutsche Sprache ist, unbeschadet der den sprachlichen Minderheiten bundesgesetzlich eingeräumten Rechte, die Staatssprache der Republik(La lingua tedesca è la lingua ufficiale della Repubblica, senza pregiudizio dei diritti che la legislazione federale riconosce alle minoranze linguistiche). Viene spontaneo da chiedersi perché due popoli così diversi condividano un aspetto così importante come la lingua.

Il tedesco divenne la lingua ufficiale dell’Impero austriaco

La Germania, come oggi la conosciamo, è nata nel 1871, anno in cui tutti gli staterelli da cui era composta dopo la dissoluzione del Sacro Romano Impero, si unificarono con la Prussia in un unico stato Nazionale. Prima di questa data si parla di popolo germanico per il fatto che, nonostante le divisioni, tutti parlavano la lingua tedesca. Nel 1804, poco prima della dissoluzione del Sacro Romano Impero, venne fondato l’Impero Asburgico. L’Austria era, all’epoca, il più potente tra gli stati germanici, contrapposto politicamente alla Prussia, ma uniti da una lingua comune. Il tedesco era la lingua principale usata dai commercianti all’interno dell’impero asburgico. L’imperatore Giuseppe II dichiarò il tedesco lingua ufficiale dell’amministrazione statale e delle università. Il tedesco veniva parlato da Vienna ad Amburgo, ma era declinato in decine di dialetti diversi, alle volte anche incomprensibili tra loro. Diverso, invece, era il caso per quanto riguardava il tedesco scritto. Dopo Lutero, infatti, il tedesco scritto era diventato piuttosto omogeneo rendendo indistinguibile, almeno fino all’800, una netta divisione tra letteratura austriaca e tedesca.

La situazione ai giorni nostri

Nel 1918, dopo la prima guerra mondiale, nacque la Repubblica dell’Austria Tedesca sulle macerie dell’Impero Asburgico. Nel 1938 l’Austria venne annessa alla Germania del Terzo Reich con il cosiddetto Anschluss, uniti dalla lingua e dalla volontà di creare la Grande Germania. Alla fine della guerra l’Austria venne occupata dagli Alleati e ritornò ad essere indipendente nel 1955, emancipandosi sempre di più dalla Germania. Oggi è molto difficile distinguere se un documento, un articolo di giornale o perfino una trasmissione televisiva siano stati prodotti in Germania o in Austria. Esistono tuttavia delle grosse differenze tra il tedesco standard e i dialetti austriaci parlati tra la gente comune, ma questo è un problema che è in parte presente anche all’interno della stessa Germania. Ad esempio, se in un ristorante viennese ordinate delle patate la parola giusta è erdäpfel, non kartoffeln. Se andate a visitare l’Austria potete comunque tranquillamente parlare il tedesco, ma, visti i rapporti non proprio idilliaci tra i due, non guasterebbe imparare alcune espressioni in austriaco.

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