Merkel, European People's Party, https://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Merkel#/media/File:Flickr_-_europeanpeoplesparty_-_EPP_Congress_Rome_2006_(132).jpg, CC BT 2.0

La Germania revoca la cittadinanza ai “suoi” jihadisti

Una legge per revocare la cittadinanza ai jihadisti tedeschi

La Germania ha preso una decisione importante: i cittadini tedeschi con doppio passaporto, che partiranno per combattere a fianco di gruppi terroristici esteri, perderanno la loro cittadinanza tedesca. Questa è la legge che è stata approvata il 3 aprile 2019 in Consiglio dei ministri, con un’unica eccezione: la disposizione non verrà messa in pratica per i minorenni, come afferma Seibert, portavoce del governo.

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Da una proposta per rispondere alle dichiarazioni dall’America ad una legge concreta e approvata

La decisione presa è legata alla paura dei foreign fighter, coloro che partono per combattere e ritornano in seguito nel proprio paese di origine. Questa è la definizione con cui si indica chi, pur non facendo parte geograficamente del Califfato, decide di prenderne parte, lasciando il proprio paese d’origine. Quelli che rientrano, infatti, acquisiscono esperienza nel combattimento, nonché un insieme di conoscenze sulla rete terroristica nazionale, e rappresentano, quindi, un pericolo per gli stati che li riaccolgono. La proposta della nuova legge risale a fine febbraio 2019, quando il partito della cancelliera tedesca Angela Merkel ha avanzato la richiesta per l’attuazione della legge sulla revoca della cittadinanza al ministro della Giustizia Katarina Barley. La proposta è stata fatta dopo alcune dichiarazioni di Trump: il 17 febbraio 2019 con un tweet scriveva che <<gli Stati Uniti esortano gli stati europei, tra cui la Germania, a riprendersi gli 800 combattenti dell’ISIS catturati dagli USA in Siria per processarli>>, minacciando in alternativa la loro liberazione. Un mese e mezzo dopo la proposta, la legge è stata approvata.

Come affrontare il problema anche nel resto dell’Europa?

Negli ultimi anni più di mille combattenti sono partiti dalla Germania verso il Medio Oriente. Prima dell’approvazione della legge tedesca, il Regno Unito aveva già revocato la cittadinanza a Shamima Begum. La ragazza, di soli 15 anni, era partita dall’Inghilterra verso la Siria per combattere. L’Italia, invece, conta 129 partenze sospette, ma solamente 13 rientri. Perché così pochi rispetto ai numeri della Germania? Generalmente perché i miliziani, troppo giovani ed inesperti, muoiono. È comunque possibile che la decisione tedesca influisca anche il resto dell’Europa.

Leggi anche: Angela Merkel: «La democrazia è protezione delle minoranze, libertà di stampa e indipendenza delle istituzioni»

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Immagine di copertina: Merkel, ©European People’s Party, CC BY 2.0

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