The Tampon Book, screenshot da The Guardian

Germania, un libro contro la tassazione troppo alta dei tamponi

In Germania una start-up ha trovato un escamotage per aggirare la tassazione dei tamponi: l’idea è geniale

Protesta contro l’IVA sugli assorbenti: in Germania arriva The Tampon Book, con al suo interno appunto dei tamponi, al modico prezzo di 3 euro e 11 centesimi. Vi starete chiedendo che cosa ci fanno degli assorbenti in un libro? Ebbene, l’iniziativa della start-up The Female Company ha lanciato un’originale idea per sensibilizzare i politici tedeschi sulla questione della tassazione eccessiva sui tamponi in Germania.

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Il progetto

Stop all’IVA al 19% sugli assorbenti: questo è il principio perseguito da The Female Company, giovane start-up tedesca venditrice di prodotti igienici biologici a basso prezzo. Rendere accessibili a tutte le donne tamponi il cui valore non sia pari a quello dei beni di lusso: lo scopo è dunque quello di rompere gli schemi in una società ancora fortemente patriarcale. «Crediamo nella nuova generazione di donne forti e moderne! Insieme vogliamo rompere i tabù, rendere sexy le tue mestruazioni e assicurarci che ogni donna, in ogni momento, in ogni luogo, abbia degli assorbenti a disposizione», si legge sul loro sito. Per rimarcare il concetto la start-up ha deciso di pubblicare The Tampon Book, un libro con 15 assorbenti e 46 pagine di storie sulle mestruazioni e di illustrazioni di Alica Läuger e Ana Curbelo. Il motivo del libro? Mentre in Germania gli assorbenti hanno un’imposta del 19%, i libri sono tassati solo al 7%.

THE TAMPON BOOK! Das Buch, das Steuern spart!

7% auf Ölgemälde7% auf Schnittblumen7% auf Trüffel7% auf Latte Macchiato7% auf Bier* (*Okay zugegeben: Das gibt's nur in Bayern.)Schluss damit! Denn The Female Company wird jetzt politisch! Wir präsentieren euch: THE TAMPON BOOK – das Buch, das Steuern spart! Nämlich die, die du NICHT verdient hast: 19% auf Tampons! 🔥🔥🔥Weil wir diese Ungerechtigkeit vom deutschen Steuersystem überhaupt nicht einsehen, haben wir uns etwas überlegt: Wir haben unsere Bio-Tampons in einem Buch versteckt. 📖📖📖 Denn Bücher werden mit nur 7% besteuert! Jetzt bei uns im Shop verfügbar: http://bit.ly/2UhHsLLAber es geht noch viel weiter: Wir haben 100 dieser Bücher an die wichtigsten Politiker*innen Deutschlands geschickt. Gemeinsam mit euch möchten wir etwas erreichen! Also teilt, was das Zeug hält 🔥Auch wenn wir total in Rage sind, müssen wir noch ein paar zuckersüße Worte loswerden! Dieses geniale Buch würde niemals existieren ohne Scholz & Friends! Special thanks to: Sarah, Max, Sebastian und allen, die am Projekt beteiligt waren! Und der wundervollen Illustratorin Ana Curbelo! Awesome work, girl! Also:STOP TAXING PERIODS. PERIOD.#tamponbook #thetamponbook #stoptaxingperiods #period #genderequality #pinktax

Posted by The Female Company on Tuesday, 16 April 2019

Il successo riscosso

La co-fondatrice Ann-Sophie Claus ha spiegato che l’idea è venuta dopo aver lavorato per più di un anno contro l’eccessiva tassazione sui tamponi. La start-up ha raccolto oltre 175.000 firme per una petizione che chiedeva al governo di ridurre l’imposta. Oggi l’idea di The Tampon Book va a ruba. Uscito all’inizio di questa primavera, la prima tiratura ha raggiunto il tutto esaurito in un solo giorno, mentre la seconda in una settimana, con circa 10.000 copie vendute fino ad oggi. Attualmente è disponibile solo l’edizione in lingua inglese del volume. Inoltre, la start-up ha spedito circa 100 copie ad alcuni importanti politici tedeschi per sensibilizzarli sul tema.

Tampon tax in Italia e negli altri Stati

Ma qual è la situazione negli altri paesi? In Irlanda e in Canada la tampon tax è stata abolita, in UK è passata dal 17,5% al 5%. Anche la Francia dal 20% ha raggiunto il 5,5%, mentre in Portogallo, in Olanda e Belgio è pari al 6% e in Spagna al 10%. E in Italia? Pochi mesi fa il Parlamento ha respinto la proposta del PD di abbassare dal 22% al 5% l’IVA su alcuni prodotti igienici femminili, tra cui gli assorbenti. La bocciatura dell’emendamento è arrivata anche dal M5s, da sempre a favore della riduzione dell’aliquota sui generi di prima necessità. Tuttavia, la deputata M5s Vita Martinciglio ha spiegato che la scelta è dovuta all’insufficiente copertura economica disponibile per la conseguente spesa della misura. «Nella proposta del PD c’era scritto che sarebbe costata 5 milioni, invece il costo è di 212 milioni per portarla al 10% e di 300 milioni per portarla al 5%» ha affermato Martinciglio. E dunque, se nella vicina Gran Bretagna si cerca di garantire gli assorbenti gratuiti nelle scuole, in Italia i tamponi sono beni per cui si deve pagare, e pure parecchio.

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Immagine di copertina: The Tampon Book, © screenshot da The Guardian

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