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8 ragioni per visitare Praga (partendo da Berlino o dall’Italia)

8 ragioni per andare a Praga per un weekend

Praga è una città assolutamente da visitare, sia che ci si trovi in Italia (due ore d’areo da Roma) che a Berlino, da cui dista circa quattro ore percorribili sia in auto in bus (Flixbus è molto economico e offre quotidianamente più opzioni) e in treno (ma rispetto al bus non ci si mette molto di meno e costa normalmente di più). La storia della città è legata a doppio filo con la cultura tedesca (basti pensare che Kafka, il suo più illustre cittadino, scriveva in tedesco) e si salvò dalla distruzione che toccò a Dresda o ad altri centri che gli Alleati hanno bombardato o assediato solo perché riuscì a scacciare i nazisti prima dell’arrivo di russi e americani. Insomma, visitarla significa conoscere anche un po’ di quella Germania di cui qui ci occupiamo continuamente. Di guide su Praga ce ne sono centinaia, in questo elenco cercheremo di sintetizzare le nostre 10 ragioni per visitare la capitale della Cechia (e non Repubblica Ceca, ha cambiato il nome nel 2016). Due giorni, meglio tre, sono abbastanza per conoscerla. I prezzi sono un po’ più bassi, diremmo un quarto, rispetto a Roma o Berlino, la gentrification è in atto anche qui.

Passeggiare per il centro storico di Praga

Praga p riuscita a ricacciare i nazisti prima che arrivassero le truppe alleate. È questa la ragione principali per cui il suo centro è sopravvissuto, salvo qualche eccezioni, alla Seconda guerra mondiale. Perdersi tra i suoi vicoli e cortili interni senza pensare troppo a dove si sta andando (alla fine o ci si ritrova sul lungofiume o dalle parti del Teatro dell’Opera) è un obbligo a cui non ci si può sottrarre. Cominciate il tour dalla piazza centrale e lasciatevi guidare dall’istinto.

Visitare il DOX – Centre for Contemporary Art

Lontano dalla città vecchia, ma riconoscibilissimo una volta che vi si trova nelle vicinanze, il DOX rappresenta ciò che un museo d’arte contemporanea dovrebbe continuamente fare, ma non sempre capita: stimolare l’osservatore a interagire con le opere sia da un punto di vista intellettuale (è la base) che, a volte, anche fisico. Le mostre temporanee, così come alcune opere permanenti, invitano continuamente il visitatore a “fare un qualcosa” mai banale, sempre orientato alla rielaborazione di aspetti della nostra quotidianità. Davvero imperdibile così come lo è l’installazione sul rooftop del palazzo ispirata al celebre dirigibile Zeppelin. Andateci, è assolutamente da non perdere.

Poupětova 1, 170 00 Praga

Ammirare la bellezza dell’orologio astronomico (e la delusione sui volti dei turisti dopo aver assistito al cambio dell’ora)

L’orologio astronomico di Praga è il simbolo per eccellenza della Cechia, è effettivamente molto bello, fu costruito all’inizio del XV secolo ed indica sia l’ora attuale, che quell’antica boema, la posizione delle stelle e i segni zodiacali. Allo scoccare di ogni ora le quattro figure intorno all’orologio, ognuna rappresentante uno dei vizi capitali (morte, lussuria, vanità e avarizia), si animano ed introducono l’ingresso in scena delle statuine dei 12 apostoli che, a coppie, si inchinano davanti alla folla. Questo rito è puntualmente atteso da centinaia di turisti con un’attesa non sempre misurata all’effettiva emozione che poi si proverà durante “lo show”. Secondo ciò che dicono le guide del luogo un giorno è uscito uno studio riguardo alle attrazioni che più deludono i turisti in Europa: l’orologio astronomico di Praga sarebbe al secondo posto dietro (e qui c’è da preoccuparsi) la Gioconda di Leonardo.

Staroměstské nám. 1, 110 00 Staré Město, Praga

La particolarità degli arredamenti dei disco-bar nella zona intorno la Sinagoga

Oltre ai café e alle discoteche più convenzionali, Praga – come anche altre grandi città dell’est Europa – ha decine di locali con concept particolari e ottima carta di cocktail. La maggiore concentrazione si trova nella zona intorno alla vecchia Singoga, soprattutto sulla Dušní. In comune, oltre all’ingresso in comune, hanno sempre la disposizione delle sale: al piano di sopra si beve, a quello di sotto, nelle vecchi cantine, si balla. Tra i tanti vi consigliamo di visitare l’Hangar Bar (stile americano anni ’40-’60) e lo Steampunk Prague Bistro, ma se è venerdì o sabato sera ovunque nella zona può andare bene (peraltro l’ingresso è gratuito quindi si può sempre entrare e poi uscire).

Godersi una torta in un caffè storico di Praga

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Il più famoso è il Louvre dove anche Kafka usava fare una pausa caffè, ma ce ne sono di tanti e sempre affascinanti per ricercatezza nell’arredamento art déco e veduta sul centro storico come il Grand Caffè Orient, l’Evropa, l’Imperial, l’Orient Cafè. L’influenza asburgica sulla città (che divenne addirittura capitale dell’impero nel 1583) ha creato anche a Praga quel rito del caffè più torta caratteristico anche a Vienna e Budapest. Alcuni dei caffè di Praga sono anche ristoranti, se quindi non avete tempo nel pomeriggio per visitarli, fatelo di sera.

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Apprezzare la maestosità del Castello e la storia delle luci offerte dai Rolling Stones

Il castello di Praga, fondato nel IX secolo, non è tra i più belli al mondo, ma è il più grande (ben 45 ettari) e offre una splendida visione dal resto della città. La sua figura si staglia come un santo protettore sul resto della città sia di giorno che di notte, quando le eccezionali illuminazioni lo rendo visibile anche a diversi chilometri di distanza. Proprio alle luci del castello è legata una storia molto interessante. Quando, con la caduta del regime socialista, l’ex drammaturgo Václav Havel divenne Presidente della Repubblica, si decise di ristrutturare il castello. Non c’erano però abbastanza soldi per realizzare un impianto di illuminazione decente e così i Rolling Stones, che nel frattempo avevano imparato ad amare la capitale cecoslovacca anche grazie all’eccentricità del suo Presidente, si offrirono di pagare i lavori. L’entrata al castello è gratuita, ma alcune delle sue aree interne no. Ci sono diversi biglietti a disposizione a seconda di cosa si voglia vedere e cosa no. Valutate il tempo a disposizione, nulla è effettivamente imperdibile a parte quel panorama (che, come detto, è gratis) di cui già si può godere con la bella scalinata necessario per la raggiungere il castello.

Hradčany, 119 08 Praga 1, Repubblica Ceca

Pensare ad una delle leggende sul Ponte Carlo e la constatare che anche qui i lucchetti (purtroppo) sono visti come romantici

È uno dei ponti più famosi al mondo, deve il nome al suo committente, l’imperatore Carlo IV del Sacro Romano Impero (siamo quindi nel XIV secolo) ed è firmato da Petr Parléř,lo stesso architetto che realizzò, sempre in città, la Cattedrale di San Vito e Castello di Praga: il Ponte Carlo è sicuramente una delle attrazioni principali di Praga e come tale si porta dietro anche tante storie e leggende. La più celebre riguarda San Giovanni Nepomuceno, ex prete di corte  che si rifiutò di dire al suo re Venceslao IV di Lussemburgo di una sua chiacchierata con la regina e che per questo venne ucciso con tanto di taglio della lingua e smembramenti vari. I pezzi del suo corpo vennero buttati sulla Moldova dal Ponte Carlo. e al tocco con l’acqua illuminarono cinque punti diversi del fiume, ora conosciuti come le cinque stelle dell’oggi Santo. Proprio a quell’altezza, sul ponte, oggi c’è una statua del santo. Intorno migliaia di lucchetti ci ricordano purtroppo che quanto scritto da Moccia in Tre metri sopra il cielo accadeva in tante altre parti del mondo da ben prima del suo Step.

La Casa danzante è il soprannome dato alla Sede degli Uffici Nazionali Olandesi progettato da Frank Gehry ispirandosi a Fraid Astaire e Ginger Roberts e inagurato nel 1996. L’obiettivo dell’allora Presidente Václav Havel, che sostenne il progetto, era di aiutare il Paese a togliersi di dosso l’immagine di Paese a sola architettura socialista. Ne è risultato uno degli edifici moderni più fotografati al mondo. Chi lo vuole visitare può visitare il suo bar/ristorante con terrazza panoramica sul centro di Praga e il fiume Moldova

PRAGA

Photo: © cc0 Praga Pixabay

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