Ferrara Buskers Festival

Il Ferrara Buskers Festival 2020 chiama Berlino: 7 band su 15 vengono dalla capitale tedesca

Rivelata la struttura e le band dell’edizione 2020 del Ferrara Buskers Festival: meno esibizioni, ma una qualità – se possibile – ancora più alta rispetto agli altri anni e un filo diretto con Berlino

Il Buskers Festival non si ferma. E, in un anno la partecipazione ai grandi eventi hanno limitazioni, decide di offrire sia esibizioni live che dirette online di artisti impossibilitati a partire verso l’Italia da continenti extraeuropei. L’appuntamento è dal 27 al 30 agosto. I primi tre giorni sono dedicati ai concerti dal vivo, l’ultimo per lo streaming di busker d’oltreoceano. Sono ben 15 i cantanti e le band che si recheranno nel capoluogo emiliano patrimonio Unesco, di cui ben 7 “berlinesi”, nello specifico: i Rupert Kitchen Orkestra, i Sissos, gli Space Level, Giorgia Io, i Tribubu, i Trouble Notes e i Daiana Lou. Sono alcune delle realtà emergenti più interessanti della musica (nata) su strada, selezionati tra più di 700 candidatura. L’ingresso a tutti i live sarà gratuito previa prenotazione sul sito a partire da fine luglio.

I Daiana Lou al Ferrara Buskers Festival 2019

Ferrara Buskers Festival , la parola agli organizzatori

“Nonostante il difficile periodo che si sta attraversando, confermiamo la 33esima edizione del festival. I concerti avverranno in 5 location storiche della città dando vita ad un doppio percorso artistico e musicale” spiega Stefano Bottoni, ideatore e direttore artistico “Coinvolgeremo i luoghi più iconici della città al fine di coniugare le magiche atmosfere create dalla musica con l’incanto dell’arte e dell’architettura. Il programma si concluderà il 30 agosto con i concerti dei buskers oltreoceano che, non potendo partecipare fisicamente, eseguiranno i loro brani in streaming, permettendo al pubblico, in modo virtuale, di fare un giro del mondo musicale, interagendo in tempo reale con essi, grazie alle piattaforme social di Ferrara Buskers Festival. L’utilizzo delle nuove tecnologie, infatti, sarà una delle caratteristiche dell’edizione 2020 della rassegna, per consentire a un più vasto numero di persone di seguire le performance degli artisti. Al sito internet della manifestazione, si affiancano i canali social di Facebook, Instagram, Medium, Twitter, YouTube, su cui leggere approfondimenti, storie, rassegna stampa e altro. Tutti i filmati, le testimonianze e le fotografie raccolte andranno ad arricchire l’archivio multimediale di Ferrara  il più grande al mondo dedicato agli artisti di strada. Come nella tradizione di Ferrara Buskers Festival®, tutti i concerti saranno gratuiti e i musicisti si esibiranno senza ricevere un compenso, a eccezione delle offerte che il pubblico dal vivo farà pervenire direttamente nel loro cappello”. Prosegue Rebecca Bottoni, presidente del Festival: “Decidere di organizzare il Ferrara Buskers Festival anche in un anno così complicato, rappresenta per la nostra organizzazione una sfida decisamente difficile ma importante per proporre nuovi modelli di offerta culturale. La musica, come tutte le arti, ha il potere di unire, e già in è passato il Festival si è dimostrato uno straordinario strumento di cura dell’anima. In questi mesi stiamo lavorando per garantire quel giusto equilibrio tra il piacere e il relax, e la sicurezza di tutti”.

Ferrara Buskers Festival, la storia

Il Ferrara Buskers Festival è il più importante e longevo festival al mondo dedicato ai musicisti di strada. A fondarlo nel 1987 è stato Stefano Bottoni, amante della musica e musicista a sua volta che, dopo un viaggio a New York, decise di cerare di  valorizzare la figura del musicista di strada, le cui esibizioni sono spesso vietate in molte città del mondo, dando vita ad un festival dal respiro internazionale. In questi anni infatti sono arrivati a Ferrara centinaia di artisti da tutto il pianeta, desiderosi di condividere la loro arte. Tra di loro, anche se non coprendo migliaia di chilometri di distanza, nel 1989 ci fu anche Lucio Dalla che, in incognito, si esibì con il suo clarinetto.

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