Germania, i Verdi vogliono un aumento del prezzo della benzina del 16%

Aumentare di 16 centesimi il prezzo della benzina. É questo uno degli obbiettivi del programma “auto” dei Verdi

Uno dei temi più controversi del programma  dei Verdi è l’aumento del prezzo della benzina. «Ad inizio anno c’è già stato un aumento del prezzo di 6 centesimi, perché per la prima volta è stato introdotto anche il costo della CO2 sulla benzina – ha dichiarato la leader dei Verdi, Annalena Baerbock, durante l’incontro Bild The Right Questions – ma questo aumento deve essere fatto passo dopo passo». Anche Robert Habeck, co-presidente dei Verdi si è espresso favorevolmente rispetto a questa misura. Le critiche da parte di Spd e Unione non sono tuttavia tardate ad arrivare e anche la maggioranza dei cittadini tedeschi  sembrerebbe contraria. Un sondaggio di SPIEGEL mostra infatti che questa manovra politica non è affatto piaciuta agli elettori: ben tre quarti dei tedeschi si sono dichiarati contrari all’aumento dei prezzi del carburante.

Scholz e Scheuler contro i Verdi

Il Ministro delle finanze, Olaf Scholz (SPD), e quello dei trasporti, Andreas Scheuler (CSU), hanno mosso aspre critiche nei confronti della proposta dei Verdi. Entrambi ritengono impensabile un ulteriore aumento del prezzo del carburante, sostenendo che un prezzo sempre più alto della CO2 non corrisponde sempre ad una maggiore protezione del clima, ma comporta sicuramente più frustrazione. Il ministro dei trasporti si è detto inoltre preoccupato per la richiesta dei Verdi. “Non è possibile che i prezzi continuino a salire”, ha detto Scheuer, “la mobilità è anche un aspetto sociale”.

Il “denaro energetico”

Un punto fondamentale che non è stato ancora menzionato è che i Verdi intendono plasmare la politica energetica e climatica in modo socialmente equo. La proposta è di introdurre un rimborso, il cosiddetto “denaro energetico”, che verrà erogato una volta all’anno ai cittadini. Come sarà “socialmente equo”? Seguirà la logica di una classica ridistribuzione dall’alto verso il basso, imponendo che la popolazione più abiente paghi di più a causa delle sue maggiori emissioni di CO2. Il denaro energetico favorirebbe quindi le famiglie senza auto, o con un auto più piccola. Ancora non sappiamo come questa proposta si evolverà: il dibattito sul clima e la campagna elettorale sono appena cominciati.

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