Meglio Berlino di Barcellona. La fiera della moda Bread and Butter si rifiuta di trasferirsi in Spagna. Ecco perché.

Evidentemente il motto scelto, “Always the sun”, non ha convinto espositori e visitatori. La fiera della moda casual Bread and Butter, ospitata negli hangar dell’ex aeroporto di Berlin Tempelhof dal 2008 fino all’edizione estiva di questo luglio, doveva operare il prossimo anno il cosidetto “KICK-OFF!”, ovvero fare un salto nella sua internazionalità, sostituendo la tappa invernale a Berlino con una a Barcellona, e aggiungendo un appuntamento autunnale a Seoul. In questo senso si spiegava lo slogan “Sempre il sole”: aggirare l’inverno berlinese rifugiandosi nella capitale della Catalunya, mantenere la tappa di Berlino a luglio e aggiungere un’altra data extra-europea in un Paese interessante dal punto di vista dello stile e relativamente caldo come la Corea del Sud.

Sembrava tutto pronto: durante l’edizione passata a Tempelhof (di cui abbiamo scritto qui), in concomitanza con la Berlin Fashion Week, la fiera era tappezzata di manifesti che inneggiavano a questo “grand slam” e il presidente della manifestazione Karl-Heinz Müller aveva annunciato orgogliosamente il ritorno della Bread&Butter a Barcellona, dall’8 al 10 gennaio, che avrebbe dovuto tenersi nei locali della Fira a Montjuïc.

Sì, perché Barcellona era in realtà una meta già conosciuta per la fiera. La Bread&Butter, nata a Colonia nel 2001, si era spostata a Berlino appena due anni dopo, attratta dal fermento della città e dalla benevolenza del suo sindaco Wowereit (lo stesso che ieri ha improvvisamente annunciato le sue dimissioni, leggi qui perché). Ma la location presso la Siemens Kabelwerk di Spandau non riusciva a gestire il crescente flusso di visitatori, così l’organizzazione decise di cambiare non solo città, ma anche stato, e giunse nella più mediterranea Barcellona. Solo nel 2009, in seguito alla chiusura dell’aeroporto di Tempelhof, Berlino offriva finalmente uno spazio adeguato per la manifestazione e così ne diventò di nuovo la sede, rimasta invariata fino a quest’anno.

Barcellona rappresentava quindi una sorta di seconda casa per la Bread&Butter e tutti erano pronti ad accoglierla: il direttore generale della Fira Cordón aveva definito questa scelta “un grande onore” mentre il Ministro del Commercio della Catalunya Puig si augurava che la presenza della fiera avrebbe potuto incrementare il turismo, l’economia e in particolare il settore della moda nella regione.

Ma qualcosa è andato storto. Proprio ieri è arrivato il comunicato di Müller che annuncia il ritiro del piano di spostarsi a Sud per gennaio: sia gli espositori che i compratori si sarebbero mostrati scettici verso Barcellona, preferendo rimanere sul più stabile e al momento affidabile mercato tedesco. Così la prossima edizione della Bread&Butter si terrà nuovamente, dal 19 al 21 gennaio 2015, nell’ex aeroporto di Tempelhof. Il presidente non esclude però la possibilità, in futuro, di organizzare nella città spagnola un appuntamento aggiuntivo dove la fiera “si sentirà sempre a casa”. La tappa di Seoul rimane invece invariata.

Leggi anche Chiude a Berlino il Sardegna Store: è stato uno spreco di soldi pubblici. Ecco la sua storia.

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  1. […] La fiera della moda casual Bread and Butter, ospitata negli hangar dell’ex aeroporto di Berlin Tempelhof dal 2008 fino all’edizione estiva di questo luglio, doveva operare il prossimo anno il cosidetto “KICK-OFF!”, ovvero fare un salto nella sua internazionalità, sostituendo la tappa invernale a Berlino con una a Barcellona, e aggiungendo un appuntamento autunnale a Seoul. In questo senso si spiegava lo slogan “Sempre il sole”: aggirare l’inverno berlinese rifugiandosi nella capitale della Catalunya, mantenere la tappa di Berlino a luglio e aggiungere un’altra data extra-europea in un Paese interessante dal punto di vista dello stile e relativamente caldo come la Corea del Sud. – Leggete l’articolo su Berlino Cacio & Pepe Magazine …. […]

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