Seni più “logori” del resto delle statue: la geniale campagna tedesca anti-molestie

Germania: seni di statue femminili palpeggiati danno il via ad una campagna anti-molestie

Negli ultimi giorni, in Germania, un’organizzazione per i diritti delle donne, Terre des Femmes, sta ponendo l’attenzione di tutti sulle statue femminili di alcune città, i cui seni sembrerebbero essere più lucenti e “logorati” del resto del corpo. I seni con il loro bagliore più luminoso rispetto al resto della statua, sembrerebbero rappresentare un chiaro risultato del “cosa viene toccato più spesso”. Il focus dell’organizzazione, con la sua campagna #UnsilenceTheViolence, è quello di mostrare come le molestie sessuali lascino il segno…letteralmente!

Statue parlanti?

La campagna prevede l’affissione di manifesti con su scritto “Le molestie sessuali lasciano il segno”, insieme all’hashtag #UnsilenceTheViolence. Sui manifesti c’è anche un codice QR che dà voce alle statue: “Le tracce sono visibili per me, ma non per molte vittime di molestie sessuali”. I manifesti sono stati affissi dietro la Giulietta di Monaco, dietro la Donna del Reno di Berlino e dietro la Gioventù di Brema. Così come nel corso dei decenni le molestie sessuali hanno lasciato il segno sulle statue, lo hanno lasciato anche sulle donne colpite. Due donne su tre subiscono molestie sessuali nella loro vita quotidiana. Se le statue rendono visibili le molestie, il codice QR conduce al sito web unsilence-the-violence, che offre numerosi consigli e spiegazioni sulle molestie sessuali.



E in Italia?

L’Italia è il paese delle tradizioni popolari. Una delle tradizioni popolari più diffuse è quella di toccare il seno destro della statua di Giulietta a Verona. Ma perché? Il gesto è ritenuto benaugurante e sembrerebbe portare felicità nell’amore, motivo per cui, ogni anno la statua accoglie migliaia di turisti e presenta, anch’essa, una parte più lucida e “logorata”. Ma al giorno d’oggi si tratta solo di tradizione popolare? Più volte il seno di Giulietta è finito nel mirino di polemiche che classificherebbero il gesto come maschilista. Lo stesso gesto è stato visto anche come simbolo di disuguaglianza di genere…ok la fortuna, ma perché non “toccare” anche gli attributi di Romeo?

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