Berlino pronta a creare due monumenti in onore dei migranti e della loro storia in Germania

Berlino vuole erigere due monumenti per onorare la storia dei migranti in Germania

Berlino si prepara a commemorare la storia dei migranti in Germania attraverso la creazione di due monumenti significativi. Questi monumenti mirano a onorare i contributi dei migranti alla società tedesca nel corso dei decenni. Il primo ha lo scopo di omaggiare i Gastarbeiter (guest workers), in particolare di prima generazione. I Gastarbeiter hanno svolto un ruolo fondamentale nella crescita economica del paese durante il boom industriale degli anni 60′ e 70′. Il secondo monumento sarà dedicato ai lavoratori a contratto vietnamiti e da altri Stati, presenti durante il periodo della Germania divisa. Lo scopo dei monumenti è ricordare e sensibilizzare l’importanza dei migranti della costruzione della Germania moderna.

Le migrazioni in Germania

La politica locale socialdemocratica Sevim Aydin ha promosso questo progetto, evidenziando il contributo spesso misconosciuto dei migranti al successo della Germania. “I migranti vengono sempre rappresentati in termini negativi. Penso che sia ora di raccontare le cose positive — anche riguardo alla prima generazione”, ha detto alla DW. “Molti sono arrivati senza saper parlare tedesco, ma hanno lavorato, cresciuto famiglie e mantenuto in funzione questo paese”, ha spiegato aggiungendo che “Voglio che le voci di queste persone siano ascoltate“. Natalie Bayer, membro del comitato consultivo per il monumento e direttrice del museo FHXB Friedrichshain-Kreuzberg, ha sottolineato alla DW che il progetto si concentrerà anche sulla discriminazione subita dai migranti nella Germania Est. Bayer, che è cresciuta con una madre coreana nella Germania Ovest, ha evidenziato che le esperienze dei “lavoratori a contratto” nella DDR erano caratterizzate da un razzismo molto più intenso. Questi migranti vivevano isolati dalla popolazione locale e erano considerati una mano d’opera a basso costo per sostenere l’economia in declino della DDR. Una parte significativa dei loro stipendi veniva trattenuta senza consenso per ripagare i debiti del loro paese o per arricchire gli ufficiali statali.

I migranti in Germania: i Gastarbeiter

Il termine tedesco Gastarbeiter indica lavoratori migranti provenienti da altri paesi, spesso impiegati temporaneamente, per colmare la mancanza di manodopera in determinati settori dell’economia tedesca. Questo concetto è particolarmente associato alla migrazione di massa in Germania durante gli anni ’50, ’60 e ’70. A quel tempo il paese stava vivendo un periodo di rapida crescita economica e c’era una forte domanda di manodopera nelle industrie in espansione. I Gastarbeiter sono arrivati principalmente da paesi come Turchia, Italia, Grecia, Spagna, Jugoslavia e molti altri. Sebbene inizialmente fossero previsti solo come lavoratori temporanei, molti di loro si sono stabiliti in Germania e hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo economico e sociale del paese.

Monumento per i migranti come speranza per il futuro

La progettazione di un monumento per i migranti rappresenta una speranza per il futuro della Germania, in linea con il riconoscimento del loro contributo alla società. Questo monumento,  non solo commemora il passato, ma guarda anche al futuro con ottimismo e impegno verso una maggiore inclusione e comprensione interculturale. Le parole di Sevim Aydin, promotrice del progetto, richiamano l’importanza di dare voce alle esperienze positive dei migranti e di celebrare il loro duro lavoro e sacrificio nel contribuire alla prosperità della Germania. Inoltre, la direttrice del museo  Natalie Bayer, pone l’enfasi sulla necessità di mettere in luce il razzismo subito dai migranti nella Germania Est. L’importanza di imparare dalla storia e di costruire una società più giusta e inclusiva per il futuro. Il monumento non è solo un tributo ai migranti del passato, ma anche una promessa di un futuro migliore.

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