Il Berliner Bären, perchè l’orso è il simbolo e la mascotte della città

Perché l’orso è il simbolo di Berlino? Ecco tutte le ipotesi dietro le origini dell’indiscusso emblema della capitale tedesca

Chi arriva a Berlino per la prima volta non può non essere incuriosito dalla presenza di diversi orsi colorati nei più svariati angoli della città. Il Berliner Bären, l’orso di Berlino, è davvero ovunque, che sia una scultura, un rilievo, o un disegno: dai negozi di souvenir alle stazioni della metropolitana, dalle maggiori vie pedonali allo stemma di alcune famiglie nobiliari cittadine.  Il simbolo ufficiale della capitale è, infatti, un orso nero ammaestrato con lingua e artigli rossi e con una zampa sollevata, presente sulla bandiera della città tra due strisce orizzontali rosse. Anche la statuetta del rinomato premio annuale della Berlinale, il festival internazionale del cinema di Berlino, è un orso d’oro o d’argento. Ma perché proprio l’orso?

 

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Le varie teorie sulle origini del simbolo

Un’ipotesi semplice ma avvalorata ricollega il simbolo dell’orso al fatto che, nel territorio oggi occupato da Berlino, venivano un tempo cacciati questi animali. Un’altra spiegazione, forse più conosciuta, associa la nascita del simbolo al nome stesso della città: “bär”, orso, e il suffisso diminutivo -lein o -lin. In realtà, questa teoria è notoriamente smentita come semplice coincidenza e la derivazione del nome della città è attribuita invece a etimologie slave. Il primo sigillo rappresentante due orsi scudati risale al 22 marzo 1280 ed era su una lettera della gilda di pellicciai di Berlino. Pertanto, date le lontane origini, un’altra ipotesi accreditata riconduce l’orso al soprannome con cui era chiamato Albrecht I, fondatore della Marca di Brandeburgo.

bear-gee9e182f0_1920, CC0, Public Domain, di cocoparisienne, da Pixabay, https://pixabay.com/it/photos/orso-orsacchiotto-pigro-relax-264821/

Bears in Berlin, di cocoparisienne, da Pixabay

L’orso di Berlino come mascotte della città

Nel corso dei secoli l’iconografia è certamente cambiata molto, alternando un orso addomesticato a uno selvaggio, uno in posizione eretta a uno sdraiato, con un’aquila (a sua volta simbolo della famiglia Hohenzollern) o con un guinzaglio. Ogni variazione rappresentava evoluzioni della storia di Berlino ma, dal 1935 in poi, l’unico animale araldico della capitale è l’orso nella versione attuale. A oggi, a rendere gli orsi parte integrante del panorama cittadino è anche l’iniziativa “Buddy Bears“: quest’opera permanente di street art dal 2001 arricchisce Berlino di statue ad altezza naturale di orsi con le braccia aperte e alzate, a simboleggiare lo spirito accogliente e tollerante della metropoli cosmopolita. Quale che sia la vera storia dietro le origini di questo simbolo, i turisti non si fanno mai mancare una foto con i variopinti orsi sparsi per la capitale. Ma sono i berlinesi stessi i più affezionati alla loro mascotte, tanto da celebrare una “festa dell’orso” ogni 22 marzo e da considerare l’animale come l’emblema dell’indipendenza e fierezza cittadina.

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Immagine in copertina di betexion, da Pixabay.