Germania, dopo massacro di Bucha si vuole discutere lo stop totale al gas russo

Dopo il massacro di civili avvenuto a Bucha, a pochi chilometri da Kiev, la Germania e altri Paesi europei stanno pensando a interrompere l’importazione di gas dalla Russia

“Ci deve essere una reazione. Crimini di questo genere non possono rimanere senza risposta”. È quanto ha dichiarato domenica 3 aprile la ministra della Difesa federale Christine Lambrecht, dopo il terribile massacro di Bucha, dove l’esercito russo ha compiuto una vera e propria strage di civili ucraini. La ministra, nel corso di un’intervista al canale televisivo tedesco Ard (e poi con tweet sul suo canale ufficiale), ha dichiarato che dopo queste atrocità la Germania e gli altri Paesi europei devono discutere sul fatto di interrompere definitivamente l’importazione di gas russo. In risposta alle parole di Lambrecht sono arrivate le parole del ministro dell’Economia Robert Habeck che ha dichiarato che “La Germania sta cercando di ridurre gradualmente l’importazione del gas russo, ma è un processo che non può avvenire immediatamente”. Attualmente il gas russo copre il 40% del fabbisogno totale di tutta la Germania.

Dopo il massacro di Bucha i Paesi occidentali compatti nel colpire la Russia con nuove sanzioni

Nella serata di domenica 3 aprile anche il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha dichiarato che i Paesi occidentali sono tutti d’accordo nel decidere nuove sanzioni contro la Russia. Sabato 2 aprile Paolo Gentiloni, Commissario europeo per gli affari economici, aveva dichiarato che l’Unione europea sta lavorando a nuove sanzioni contro la Russia ma che queste “non colpiranno il settore energetico”.

Il massacro di Bucha

Le notizie relative al massacro di civili da parte dell’esercito russo avvenuto a Bucha – città a circa 30 chilometri dalla capitale ucriana Kiev – sono cominciate ad arrivare domenica 3 aprile. Le truppe russe stavano battendo in ritirata e, dietro di loro, hanno lasciato una scia di sangue con centinaia di vittime civili. La Russia ha subito negato ogni responsabilità con il ministro della Difesa russo che ha dichiarato che le immagini e e le notizie diffuse dai media “Sono un’altra provocazione” da parte del Governo di Kiev, come riportato dall’agenzia di stampa sovietica Tass.

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Immagine di copertina:Germania  ©Peggy_Marco da Pixabay