Risiko, la storia del leggendario bar di Berlino amato da Jarmusch, Wenders e Nick Cave

Il Risiko era una dei luoghi più importanti della scena underground berlinese degli anni ’80

Esistono dei locali che – nonostante la loro breve esistenza – sono riusciti a raggiungere lo status di luoghi leggendari. È questo il caso del Risiko, un bar che ha aperto i suoi battenti nel 1981 in Yorkstraße 48, nel quartiere di Berlino Ovest di Schöneberg. Nei suoi 5 anni di attività il Risiko ha visto passare alcune delle personalità più importanti dell’epoca ed era diventato il vero punto focale della scena underground berlinese, che, in quegli anni, era particolarmente florida.

 

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Chi frequentava il Risiko

Cineasti come Jim Jarmusch e Wim Wenders o musicisti come Nick Cave – che in quegli anni viveva a Berlino e quasi ogni sera era lì – hanno frequentato il Risiko, famoso per la sua politica particolarmente libera sull’uso delle droghe al suo interno. Dietro al bancone, inoltre, poteva capitare di incontrare un barista molto speciale intento a spillare birre. Si trattava di Blixa Bargeld, leader degli Einsturzende Neubauten, uno dei più famosi e innovativi gruppi tedeschi. Proprio all’interno del Risiko, Nick Cave – che da poco aveva sciolto la sua precedente band, i Birthday Party – conobbe Bargeld, con il quale intraprese un lungo sodalizio artistico e umano. Con lui creò il primo nucleo dei Bad Seeds, band che avrebbe accompagnato Cave nel corso di tutta la sua carriera. Al Risiko, inoltre, non era raro trovare anche Christiane F. che, in quegli anni, era diventata famosa dopo aver dato alle stampe il famosissimo romanzo autobiografico Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino. Christiane frequentava il Risiko in compagnia del suo fidanzato dell’epoca, Alexander Hecke, uno dei fondatori, insieme a Bargeld degli Einstürzende Neubauten.

 

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Nonostante la sua breve esistenza, il Risiko rimane tutt’oggi nell’immaginario collettivo

Il Risiko chiuse definitivamente i battenti nel 1986, dopo solo 5 anni. A filmare l’ultima giornata di apertura del locale, tutto in Super 8, è stato il giovanissimo regista Uli M Schüppel, appena 22enne. Schüppel, all’epoca, non era ancora famoso e studiava cinema alla Deutsche Film und Fernsehakademie Berlin. Proprio al Risiko il cineasta conobbe Blixa Bargeld, Nick Cave e Wim Wenders, tre personalità con cui collaborò nel corso degli anni. Per rendersi conto di cosa era veramente il Risiko, per assaporarne un poco l’atmosfera selvaggia, underground e un po’ oscura, basta guardare il documentario B-Movie: Lust & Sound in West Berlin 1979-1989 uscito nel 2015. Il lungometraggio, scritto da Mark Reeder, esplora la scena underground della Berlino Ovest degli anni ’80 con parecchi filmati d’archivio girati durante le tossiche serate che si svolgevano al Risiko. Oggi, al suo posto, potete trovare un’agenzia di viaggi specializzata in biglietti ferroviari. Ancora oggi decine di persone si recano lì  solo per vedere il luogo che, per anni, è stato uno dei centri più importanti della scena culturale della Berlino divisa.

 

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Immagine di copertina: Screenshot da YouTube

 

 

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