Quando Lucio Battisti cantò in tedesco Il mio canto libero e a tradurlo fu Udo Lindenberg

“Unser freies Lied”, la versione tedesca de “Il mio canto libero” con cui Lucio Battisti si è coraggiosamente cimentato a incidere un intero album ad Amburgo

Nel 1973 Lucio Battisti si cimenta a incidere “Il mio canto libero” in tedesco col titolo di “Unser freies Lied”. A collaborare con il cantautore italiano è Udo Lindenberg – uno dei più famosi cantanti tedeschi – che ha cercato di rispettare il testo di Mogol sin dalle prime strofe. Infatti, il celebre incipit “In un mondo che” è stato tradotto in “Hier in dieser Welt”, “Qui in questo mondo”. Certo, il marcato accento italiano di Battisti fa in un primo momento sorridere a chi non è abituato a questa versione, e al tedesco soprattutto. Ma è stato indubbiamente coraggioso a cantare passaggi come “wir hören nicht, was manche Leute sagen/wir sagen nichts, wenn manche Leute fragen” o a pronunciare parole come “Ehrlichkeit”, non semplice per chi non mastica la lingua.

Lucio Battisti e le lingue in cui cantava

“Unser freies Lied” è anche il titolo dell’album contente altri 7 brani. Le basi musicali sono le stessa di quelle in italiano. È stato registrato interamente ad Amburgo e pubblicato nel 1974 con la sua etichetta discografica, la “Numero1”. La copertina era in un primo momento la stessa dell’LP pubblicato in Italia, poi per la ristampa del 1978 cambiò in una foto di profilo del cantante. Questo è il primo e unico album in cui Battisti ha cantato in tedesco. Ha però cantato anche in altre lingue. Ha cantato in francese con gli adattamenti di Eddie Marnay, in inglese con gli adattamenti di Peter Powell e successivamente Frank Musker, e infine ha pubblicato un grande repertorio in spagnolo con gli adattamenti di Carlos Ràmon-Amàrt.

Udo Lindenberg, il cantante che ha portato il rock tedesco alla svolta

Udo Lindenberg è un cantante, scrittore e pittore tedesco. Nato a Gronau in Westfalia si è poi trasferito ad Amburgo dove ha iniziato la sua carriera come cantante rock alla fine degli anni ’60, uno dei primi in Germania. Ha portato la musica rock alla sua svolta in Germania e la sua consacrazione è arrivata con “Alles klar auf der Andrea Doria”, il suo terzo album del 1973. Ma è con il suo 34° album “Stark wie Zwei” che è salito in cima alle classifiche tedesche per la prima volta nel 2008, all’età di 62 anni. A Lindenberg si deve il suo modo sfacciato di raccontare le storie di tutti i giorni e l’utilizzo delle varie sfumature della lingua tedesca, inusuale fino a quel momento. Ha anche collaborato con musicisti internazionali come David Bowie, Gianna Nannini e Lucio Battisti, di cui ha curato le traduzioni.

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