La piramide di mattoni dentro un cortile nascosto di Prenzlauer Berg, Berlino

In un cortile di Prenzlauer Berg c’è un edificio piramidale a firma dello studio di architettura berlinese di Barkow Leibinger

Pensavate che a Berlino si potesse trovare di tutto, ma non avevate mai pensato a una “piramide”? E invece in un cortile nascosto nel cuore di Prenzlauer Berg è stata realizzata una casa dalla forma davvero particolare, che ricorda le costruzioni degli antichi Egizi. L’edificio è stato costruito per soddisfare i desideri di Ulrich Köstlin, un ex dirigente farmaceutico ora in pensione. Köstlin voleva sfruttare lo spazio all’interno del cortile della casa della figlia per creare un’ulteriore unità abitativa accanto a quella preesistente. Inoltre l’ex dirigente è sempre stato attento alle tendenze dell’arte contemporanea e all’architettura moderna. “Volevo dare un esempio di ciò che l’architettura può contribuire alla vita della città”, ha dichiarato Köstlin.

Già da tempo desiderava sfruttare il giardino del palazzo di sua proprietà, ma aveva ricevuto dalle autorità competenti un rigoroso rifiuto. La possibilità di progettare un edificio innovativo si è ripresentata e Köstlin ha preso la palla al balzo, affidandosi a un gruppo di esperti. Il progetto è stato curato dallo studio Barkow Leibinger, che aveva familiarità con lo sviluppo del sito per la Bayer-Schering a Berlino. “Era un servizio di favore, perché in realtà non avrebbero mai accettato un progetto destinato a un edificio così piccolo”, chiarisce Köstlin. La casa è stata portata a compimento tra 2015 e 2016, in pochissimo tempo.

 

Lo sviluppo del progetto e la scelta della forma a piramide

Dimensioni, numero di unità residenziali, aspetto esterno e interno – tutto questo è emerso solo nel corso del processo di pianificazione. Una cosa era chiara: l’edificio doveva essere contemporaneo, ma adattarsi all’insieme storico. Trattandosi di un edificio protetto, le autorità edilizie e l’ufficio per la protezione dei monumenti storici hanno avuto voce in capitolo. I loro rappresentanti volevano che la cubatura del nuovo edificio fosse basata sul precedente edificio antico, che era stato demolito ai tempi della DDR. Ma l’ispettorato dell’edilizia ha dovuto apporre il suo rifiuto perché la distanza tra gli edifici vicini sarebbe stata minima e fuori dai limiti di legge.

Dunque le autorità competenti stabilirono dei limiti ben definiti per la costruzione della casa e Köstlin chiese agli architetti di Barkow Leibinger di disegnare il palazzo in relazione a questi principi. È così che è nata la forma piramidale. Ciò che inizialmente era stato pensato come una bozza di guida per orientare il progetto si è trasformato nel risultato definitivo. Infatti quella forma particolare rispondeva esattamente alle norme del regolamento edilizio e inoltre rendeva l’edificio unico nel suo genere.

Ma com’è fatta la casa a forma di piramide?

La struttura risultante è una creativa e raffinata villetta a schiera di cinque piani. Si trova contro il muro tagliafuoco di un condominio vicino e a pochi passi da un altro edificio multifamiliare. I dettagli di lusso distinguono la casa a schiera dagli edifici vicini. In contrasto con le facciate in gesso e gli ingombranti balconi, la casa a piramide si differenzia per una scultorea facciata in mattoni, oltre che per la forma affusolata in cima. “Lo strato di mattoni è molto bello, ed è diventato un marchio di fabbrica per l’edificio”.

Affinché la costruzione fosse portata a termine in poco tempo, gli architetti optarono per un prefabbricato dal nucleo di cemento. In questo modo sono riusciti anche a plasmare l’edificio secondo una forma che lo rendesse meno invadente. Il design rispondeva anche alle esigenze di Köstlin che desiderava avere grandi vetrate per la sua casa i modo che risultasse ariosa e ben illuminata. Il vetro però è riflettente e in questo modo è garantita la privacy dei residenti. Il palazzo comprende 547 metri quadrati distribuiti su due unità residenziali. La prima unità abitativa dei due piani inferiori si compone di tre camere da letto e di tre bagni; i tre piani superiori invece costituiscono un secondo maxi appartamento. Qui vive la la figlia del signor Köstlin, la pediatra berlinese Luisa Köstlin.

Il premio agli architetti dello studio Barkow Leibinger

Nel 1993, Frank Barkow e Regine Leibinger hanno fondato il loro ufficio americano-tedesco a Berlino. Oggi impiega circa 80 persone. Nel corso degli anni, lo studio ha sviluppato numerosi progetti in Germania e all’estero, la cui qualità è stata affermata in pubblicazioni e attraverso il ricevimento di premi. La portata dei progetti di Barkow-Leibinger spazia dagli edifici pubblici e dagli edifici per uffici agli interni residenziali e industriali all’interno di edifici esistenti. Per quanto lo studio si sia occupato soltanto di progetti di un certo livello e abbia accettato per piacere di occuparsi della “piramide” di Prenzlauer Berg, il piccolo progetto della casa bifamiliare ha portato i suoi frutti. Infatti, l’edificio residenziale di Prenzlauer Berg è risultato vincitore del premio Fritz Höger d’argento per l’architettura in mattoni nella categoria delle case unifamiliari e bifamiliari. Lo studio ha così avuto un riconoscimento eccezionale per il lavoro commissionatogli da Köstlin.

 

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Immagine di copertina: Screenshot da Youtube

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