Il Gasometro di Berlino, monumento simbolo di un’epoca che non c’è più

Il Gasometro di Schöneberg è uno dei punti panoramici più impressionanti della capitale tedesca e vi porterà a due passi dal cielo

Amanti delle altezze siete pronti a conoscere un nuovo posto da cui ammirare Berlino dall’alto? Se vi piace contemplare le città a due passi dal cielo, il Gasometro di Schöneberg fa per voi. Infatti l’ormai dismesso impianto industriale dell’ex sito GASAG di Schöneberg oggi è visitabile e vi permette di guardare Berlino da un altro punto di vista. Non solo il panorama è suggestivo, ma l’intera “scalata” si rivelerà un’esperienza emozionante! Salire i 420 gradini metallici però non è cosa consigliata a tutti coloro che soffrono di vertigini. Infatti, del vecchio gasometro non rimane che l’involucro esterno e dunque il vostro sguardo sarà sempre diretto verso la città… Sarà davvero difficile evitare di guardare in basso! Tuttavia, una volta in cima, potrete godere della vista su tutta l’area urbana e oltre: un’esperienza davvero suggestiva in un luogo che non tutti conoscono!

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Gasometro Berlino Schöneberg 2011.jpg, © Avda, Wikipedia, CC3.0

La vecchia struttura del Gasometro di Schöneberg non solo è affascinante, ma è fonte di ispirazione

Il Gasometro di Schöneberg, con i suoi 78 metri d’altezza, è considerato un punto panoramico di riferimento per tutti coloro che vogliono osservare Berlino dall’alto. Parte della struttura è stata smantellata e del vecchio gasometro rimane solo lo scheletro in acciaio che sovrasta l’area urbana circostante con il suo volume di circa 160.000 m³. La sua presenza insomma non passa inosservata. Si compone di sette livelli metallici, per un totale di 420 gradini, che soltanto i più temerari potranno scalare senza esitazione. Infatti, il gigantesco traliccio tubolare è composto soltanto da travi e barre arrugginite, senza niente in mezzo. La struttura completamente open air lo rende un luogo davvero affascinante e unico nel suo genere: è diventato un vero e proprio punto di riferimento architettonico. Anche per questo motivo l’ex gasometro accoglie ogni anno un bel po’ di turisti e non solo. Infatti la sua forma particolare rende il vecchio edificio quasi una vera e propria opera d’arte tanto che al suo interno, oltre ai tour guidati, si realizzano anche eventi e si sono registrati addirittura dei videoclip musicali. Inoltre il vecchio serbatoio di gas è stato anche immortalato in un quadro: nel 1912 il pittore Lyonel Feininger gli ha dedicato un’opera che prende il nome di Gasometro a Berlino-Schöneberg. 

La storia del Gasometro di Schöneberg: ieri…

Il Gasometro di Schöneberg era un serbatoio di gas a bassa pressione in funzione nel Novecento. L’edificio veniva utilizzato per immagazzinare il gas della città in una campana estendibile. L’edificio venne costruito dalla Berlin-Anhaltische Maschinenbau AG (BAMAG) tra il 1908 e il 1910. I cittadini dell’area della Rote Insel, luogo in cui sorge la struttura, si opposero con forza alla costruzione del serbatoio: infatti, protestavano contro la deturpazione del paesaggio circostante e si lamentavano della grandezza dell’edificio che quasi oscurava il sole durante alcune ore del giorno. Tuttavia le proteste non riuscirono a fermare l’avvio dei lavori.

Durante la costruzione, il 19 agosto 1909 si verificò un grave incidente, quando un palo di montaggio alto 85 metri crollò a causa delle vibrazioni causate dai treni in transito, sfondando il telaio del container e precipitando sui binari della S-Bahn. Di nuovo i cittadini si opposero alla costruzione del gasometro, ma non ebbero la meglio. Nel 1913 il serbatoio entrò in funzione e si fermò soltanto nel 1995. All’epoca epoca era uno dei più grandi contenitori di gas in Europa. Infatti, con la sua massima capacità di stoccaggio, il serbatoio era in grado di immagazzinare 160.000 m³ di gas, che era poi utilizzato per l’illuminazione domestica e per quella stradale.

All’interno del sito, vi erano anche altri tre gasometri più piccoli. Mentre quello che possiamo ammirare ancora oggi è uscito indenne dagli attacchi delle due Guerre Mondiali, gli altri invece erano stati colpiti tanto che l’impianto di gas venne chiuso nel 1946. Soltanto l’edificio più grande venne riaperto, mentre i serbatoi più piccoli subirono le conseguenze della crisi post-bellica e non entrarono più in funzione.

…e oggi

Dopo l’arresto, il Gasometro di Schöneberg è stato posto sotto tutela dei monumenti insieme ad altri edifici del sito industriale. La struttura in acciaio è sotto manutenzione continua dal 2011. Infatti l’involucro in acciaio che oggi rimane in piedi necessita di continui controlli e riparazioni poiché i materiali a causa delle intemperie si deteriorano e arrugginiscono, rendendo fragile l’edificio. 

Ora il gasometro fa parte dell’EUREF-Campus, che sostiene di trasformare l’area intorno al gasometro “in un vero laboratorio per il passaggio alle energie rinnovabili”. Oggi il serbatoio viene usato soprattutto come spazio pubblicitario, sala eventi e studio televisivo.

Come visitarlo

Il Gasometro di Schöneberg è aperto al pubblico e dunque  visitabile. I tour tuttavia si svolgono soltanto nei mesi estivi e su appuntamento. Le visite guidate durano circa 80 minuti e si svolgono in gruppo. L’età minima dei partecipanti è di 18 anni, ma i bambini dai 12 anni in sui possono partecipare se accompagnati da un genitore o da un tutore. I tour non sono adatti a tutti coloro che soffrono l’altezza, hanno problemi cardiovascolari e/o polmonari. Nel caso di maltempo, le visite guidate potrebbero venire cancellate, anche con un breve preavviso. Si consiglia di equipaggiarsi a dovere, portando crema solare, una giacca a vento, scarpe robuste e antiscivolo. A causa del Covid-19 le visite sono state momentaneamente sospese, ma dovrebbero ripartire nei prossimi mesi. In particolare potrebbe esserci un tour natalizio. Per qualsiasi informazione, contattate Sascha Maikowski al seguente indirizzo email: gasometertour@gmail.com.

Gasometro di Schöneberg:

Dove: Torgauer Str. 12–15, 10829 Berlino

Quando: mesi estivi (giornate di sole)

Biglietto: Invia un’e-mail a Sascha Maikowski al gasometertour@gmail.com per maggiori dettagli.

 

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Immagine di copertina: Rapporto aureo tramite Berlin Gasometer.jpg, © Steelontour, da Wikipedia, CC4.0.

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