Come è nata la leggenda che Hitler non sia morto, ma fuggito in Argentina

Dal suicidio alla presunta fuga in Sud America del Führer. Come la leggenda ha preso sempre più piede

30 aprile 1945, Berlino. Adolf Hitler e sua moglie Eva Braun ingeriscono una capsula di cianuro e si sparano un colpo in testa. I loro corpi vengono poi cosparsi di benzina e dati alle fiamme nel giardino della Cancelleria del Reich come aveva ordinato prima della morte lo stesso Fuhrer. L’identità del cadavere bruciato è stata confermata dall’impronta dentale, da quanto ha sempre affermato il KGB.
Ma com’è possibile allora che, in uno dei file desecretati della Cia, si affermi che Hitler sia in realtà sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale?

Un documento desecretato della Cia e una foto potrebbero confermare la fuga di Adolf Hitler

Nel 2017 uno dei documenti desecretati della Cia per volere di Donald Trump avvalora la tesi che Adolf Hitler sia riuscito a fuggire in Sud America nel 1945.
Dal file si scopre che nel 1955 un agente dell’agenzia di intelligence in Sudamerica, nome in codice Cimelody-3, venne contattato da un suo amico che aveva servito sotto di lui in Europa.
La fonte anonima avrebbe detto a Cimelody-3 che nel settembre dello stesso anno Philip Citroen, un ex SS, gli avrebbe rivelato che Adolf Hitler sarebbe stato ancora vivo. Citroen e Hitler si sarebbero incontrati in Colombia l’anno precedente e avrebbero anche fatto una foto insieme, una foto che la fonte riesce ad ottenere e consegnare a Cimelody-3. Nel retro la scritta “Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, 1954”.
Infine, stando alle parole di Citroen, Hitler avrebbe lasciato la Colombia per l’Argentina nel gennaio del 1955 ed essendo già passati 10 anni dalla fine del conflitto mondiale non avrebbe più potuto essere stato processato per i crimini di guerra. Sulla veridicità di questa storia e l’autenticità della foto la Cia non ha potuto esprimere alcuna valutazione.

Philip Citroen (a sinistra) e il presunto Adolf hitler

Philip Citroen (a sinistra) e il presunto Adolf hitler

Ritrovamenti in Argentina di cimeli nazisti forse appartenuti al Fuhrer

Per quanto riguarda la presunta residenza di Hitler in Argentina un annuncio delle autorità potrebbe aver dato qualche motivo in più per crederci.
Nella primavera del 2017 infatti, in una casa non lontana da Buenos Aires, è stata scoperta una stanza segreta. Qui sono stati ritrovati numerosi manufatti dell’epoca nazista come oggetti usati per indottrinare i bambini alla filosofia dittatoriale, un busto di Hitler, dei dispositivi medici, pugnali con incisioni delle SS, piccole statue e bassorilievi raffiguranti Hitler e una lente di ingrandimento. Quest’ultima in particolare è l’oggetto più interessante.
Scienziati forensi infatti hanno esaminato foto di Hitler che studiava mappe e documenti con una lente di ingrandimento. Gli scienziati hanno convenuto che la lente ritrovata fosse la stessa delle foto e avrebbe quindi potuto appartenere al Führer. La lente potrebbe essere stata con lui fino al giorno prima della sua morte, quando nel bunker studiava ancora le mappe. Per quelli convinti che Hitler sia riuscito a fuggire in Sud America questa è un’ulteriore prova a sostegno della loro ipotesi.

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Immagine di copertina: Adolf Hitler Bundesarchiv, Bild 146-1990-048-29A / unknown Heinrich Hoffmann / CC BY-SA 3.0 DE

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