Berlino, raddoppia la disoccupazione di lungo periodo

Il numero di disoccupati di lunga durata a Berlino è raddoppiato: ad aprile oltre 77 mila persone erano senza lavoro da più di un anno.

I disoccupati di lunga durata a Berlino sono più che raddoppiati nell’ultimo anno. Secondo i dati dell’Agenzia federale per l’occupazione, ad aprile 2021 oltre 77 mila persone sono senza lavoro da almeno un anno. Circa 40 mila in più rispetto al 2020. A Berlino, dunque, un disoccupato su tre ora rientra in questa fascia. «Il significativo aumento della disoccupazione di lunga durata è chiaramente un effetto del Covid-19», ha spiegato la direttrice dell’agenzia Berlino-Brandeburgo Ramona Schröder. «Questo si estende a diversi settori pesantemente colpiti come l’industria alberghiera e della ristorazione – ha aggiunto – in alcuni casi anche il commercio e i servizi come le pulizie, le agenzie di viaggio o l’edilizia per fiere». Se il numero di disoccupati, però, si è stabilizzato e, nella migliore delle ipotesi, sta registrando una leggera diminuzione mese dopo mese, a preoccupare è il dato relativo ai disoccupati di lunga durata. D’ora in poi, infatti, aumenterà il numero di coloro sono disoccupati da almeno un anno, come dimostrano i dati relativi ad aprile. Solamente pochissimi hanno trovato un nuovo lavoro negli ultimi dodici mesi e nella maggior parte dei casi sono ancora privi di prospettive.

La disoccupazione a Berlino dopo un anno di pandemia

I dati sull’andamento della disoccupazione pubblicati ad aprile 2020 erano già allarmanti. Con l’inizio della pandemia, infatti, Berlino ha registrato quasi 30 mila disoccupati in più. L’inversione di rotta è evidente: per 15 anni, infatti, la disoccupazione non era mai aumentata così rapidamente nell’arco di un mese. La situazione dopo un anno è ancora delicata, nonostante alcuni timidi segnali di ripresa. Il mercato del lavoro di Berlino ad aprile ha infatti registrato qualche trend positivo. Le persone disoccupate sono risultate 209.784, 72 in meno rispetto a marzo. Il tasso di disoccupazione, poi, è rimasto al 10,5%. Un aumento di 1,2 punti percentuali rispetto ad aprile 2020. La domanda di lavoratori, però, è rimasta contenuta. «Guardando avanti fino al 2021, nonostante tutte le avversità attuali, sono ottimista sul fatto che la disoccupazione diminuirà in entrambi i paesi», ha dichiarato Schröder, con riferimento a Berlino e Brandeburgo.

In Germania la disoccupazione rimane stabile nonostante le restrizioni

Come riportato dall’Agenzia Federale del Lavoro Tedesca, la disoccupazione in Germania è rimasta pressoché stabile ad aprile, nonostante le restrizioni legate alla pandemia. «La ripresa primaverile ha reso solido il mercato del lavoro. Le restrizioni in atto in molte aree stanno rallentando la ripresa, ma non stanno portando a nuove tensioni», ha dichiarato il presidente dell’agenzia Detlef Scheele. Per le statistiche di aprile, sono stati presi in considerazione i dati fino al 13 aprile. In termini assoluti, il numero di disoccupati ad aprile 2021 è di 2,77 milioni, 56 mila in meno rispetto al mese precedente, ma 127.488 in più rispetto ad aprile di un anno fa. Il tasso di disoccupazione è dunque sceso di 0,2 punti percentuali rispetto a marzo ed è pari al 6%. Mentre il numero di disoccupati è aumentato di 9 mila unità. I problemi sollevati dalla pandemia sono quindi evidenti. I disoccupati di lunga durata sono attualmente oltre il milione. Un dato superiore del 42% rispetto a un anno fa. Il lavoro a orario ridotto, poi, è di nuovo in aumento e sta gradualmente diventando anche un problema finanziario.

 

 

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 Foto di copertina: CCo (c)  Elchinator via Pixabay 

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