Berlino, i club al chiuso riapriranno solo per vaccinati e guariti

Il Senato di Berlino ha deciso che i club al chiuso della città potranno riaprire. Ma potranno entrarvi solo vaccinati e guariti

Nel pomeriggio di martedì 31 agosto il Senato di Berlino ha confermato che anche i club al chiuso della capitale riapriranno dopo 18 mesi di chiusura dovuta alla pandemia. Ma – secondo l’ordinanza che entrerà in vigore sabato 4 settembre – potranno partecipare agli eventi solo coloro che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o i guariti dal Covid non più di 6 mesi fa. Inoltre è stato deciso che, all’interno dei club, non sarà necessario indossare la mascherina, non ci sarà un numero massimo di partecipanti e non servirà osservare la distanza minima. Di fatto il governo cittadino ha inasprito la regola delle 3G – che consente l’accesso a molte attività oltre che a vaccinati e guariti anche a chi presenta un tampone negativo – introducendo il modello 2G. Anche altre città tedesche – come, ad esempio, Amburgo – hanno adottato questa strategia dando più libertà a vaccinati e guariti.

La decisione di riaprire i club berlinesi è arrivata dopo una sentenza del tribunale amministrativo della capitale

Il tribunale amministrativo di Berlino si era pronunciato positivamente sull’istanza presentata dal gestore di un club nei pressi di Kurfürstendamm. Quest’ultimo si era opposto al divieto regolato dall’ordinanza sulle misure di protezione dalle infezioni di Berlino, secondo cui non erano permessi eventi di ballo al chiuso. Secondo la sentenza del tribunale (Rif.: VG 14 L 467/21), il divieto di ballare persegue uno scopo legittimo, ovvero quello di contenere la diffusione del virus, ed è da ritenersi idoneo e necessario a tal fine. Tuttavia, per quanto riguarda le persone vaccinate e guarite, è probabile che tale divieto sia sproporzionato. Gli effetti del contagio tra persone vaccinate o guarite sarebbero infatti gestibili. La situazione appare invece diversa per le persone testate ma non vaccinate o guarite. Secondo la corte, un test rappresenta solo un’istantanea: chi è solo testato non possiede una maggiore protezione contro il virus  e dunque mostrerebbe un livello  di infettività potenzialmente più elevato. Per questa ragione, la corte ha mantenuto il divieto di ballare al chiuso per quanti non sono guariti o vaccinati.

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Immagine di copertina: Club Berlino Foto di Antoine Julien da UnplashLicenza Unplash

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