Berlino, esponente locale della CDU aggredisce con frasi razziste gestore di imbiss

Harald Sielaff accusato di ingiuria e danni alla proprietà: il politico annuncia le proprie dimissioni. La vittima è un 41enne vietnamita

Harald Sielaff era Presidente della commissione per i servizi cittadini e l’ordine pubblico a Tempelhof-Schöneberg e Consigliere distrettuale dell’Unione Cristiano-Democratica. Domenica pomeriggio, intorno alle 16,30, si è recato all’Asia Food & Sushi Bar di Mehringdamm. È stato accusato di aver insultato e persino aggredito il gestore del locale. La vittima, un uomo 41enne di origini vietnamite, ha riferito che il politico, dopo aver ordinato, ha pronunciato varie frasi razziste. Sielaff, secondo la testimonianza, avrebbe gridato che i “cinesi” non sono i benvenuti nella Repubblica federale di Germania, per poi chiedere al proprietario di presentare i documenti di residenza. Dopo il rifiuto da parte dell’uomo, Sielaff avrebbe lanciato un contenitore di salsa verso il bancone, colpendo il 41enne. Un testimone ha allertato la polizia, che ha controllato il politico, il quale ha poi dichiarato di aver bevuto alcolici e mostrato la carta del consiglio distrettuale. In seguito all’accaduto, Sielaff ha annunciato le proprie dimissioni dalla Commissione. È tutt’ora portavoce delle politiche giovanili della CDU.

Le dichiarazioni di Sielaff

Nella prima serata di lunedì, Sielaff ha annunciato tramite una dichiarazione scritta: «Sono dispiaciuto per gli eventi accaduti ieri sotto l’influenza dell’alcol, ed ho chiesto scusa personalmente al dipendente per l’incidente». Afferma: «Sono convinto che gli episodi di razzismo non trovino posto nella nostra città. Ho sempre sostenuto l’interazione democratica con tutte le persone». Tuttavia, nega «l’uso della violenza e le osservazioni razziste da parte mia». Sielaff ha annunciato che si difenderà in tribunale.

L’indignazione dei partiti rispetto alla vicenda

Stefan Evers, Segretario generale della CDU, ha dichiarato: «Non c’è posto per il razzismo nella CDU di Berlino. Anche il mobbing contro i cittadini è vietato, indipendentemente dal motivo. L’alcol non è assolutamente una giustificazione». Il portavoce dell’SPD di Friedrichshain-Kreuzberg ha reagito all’accaduto con indignazione dichiarando che «Chiunque insulti, umili e attacchi le persone a causa della loro origine perde la qualifica di rappresentante della nostra comunità democratica. Le dimissioni dalla Presidenza del Comitato possono essere solo il primo passo». I Presidenti Marie Scharfenberg e Henry Marx l’hanno definito un “attacco imperdonabile”. A nome del consiglio esecutivo dell’SPD, hanno poi invitato Sielaff a dimettersi immediatamente da tutti gli incarichi politici.

 

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Immagine di copertina: Mehringdamm ©Mib 18 CC3.0 da Wikimedia

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