Al Museo Barberini una mostra su Rembrandt

Dopo un lungo periodo di chiusura a causa della pandemia, il Museo Barberini di Potsdam riapre con la mostra “Rembrandts Orient”

Il Museo Barberini di Potsdam è stato il primo museo, anche a livello mondiale, a riaprire dopo il blocco causato dalla pandemia. Inizialmente la mostra su Rembrandt era prevista per l’estate 2020, successivamente è stata rinviata alla primavera 2021. E in effetti così è stato: il Museo ha riaperto il 13 marzo con la mostra Rembrandts Orient, disponibile anche su Internet, che sarà possibile visitare fino al 27 giugno 2021.

La mostra

La mostra espone circa 110 opere del maestro Rembrandt e altri artisti contemporanei come Ferdinand Bol, Jan van der Heyden, Willem Kalf, Pieter Lastman e Jan Lievens. La mostra si concentra sulle opere caratterizzate da elementi orientaleggianti. Infatti, gli artisti del XVII secolo provavano un forte entusiasmo per l’Oriente al punto da dare origine a un nuovo movimento artistico: il realismo della pittura combinato con immagini ideali e proiezioni fantastiche. Lo dimostrano infatti anche le raffigurazioni bibliche, arricchite altresì con elementi esotici. Per gli artisti del tempo, l’Oriente era un costrutto di scene, stereotipi e immaginazione, perché molti non potevano recarsi in Oriente e prendevano ispirazione dai resoconti di viaggio. Le loro opere non rappresentano, quindi, il vero incontro fra ovest ed est, ma vengono ritratti personaggi olandesi in “abiti orientali” con turbanti e gonne di seta colorata. Tra questi artisti, ricordiamo Rembrandt che arricchiva spesso le sue opere con oggetti orientali e rappresentava scene bibliche sotto forma di scene quotidiane, che erano familiari al pubblico protestante nei Paesi Bassi. Al Barberini troviamo 10 dipinti, 4 disegni e 19 incisioni su rame di Rembrandt; in particolare tra i dipinti esposti, quelli più famosi sono:  “David consegna la testa di Golia al re Saul” del 1627, “Sansone, l’enigma al tavolo delle nozze” del 1638 o il “Busto di un vecchio con turbante”.

Informazioni per i visitatori

Il numero dei visitatori è limitato e l’ingresso è regolato con biglietti a fascia oraria disponibili con tre giorni di anticipo, a causa della grande richiesta. Al momento sono ammessi solo circa 660 spettatori al giorno, mentre prima della pandemia si registrava un numero di visitatori di circa tre o quattro volte maggiore. Il Museo offre una visita digitale e ha modificato la guida dei visitatori che vogliono osservare le mostre da casa. In particolare sono disponibili tour online con panorami a 360 gradi, conferenze e presentazioni in cui si commentano i quadri rappresentati l’Oriente.

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Immagine di copertina: ©Pixabay 

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