Harald Hauswald, In Front of the Foreign Ministry of the GDR (now Schloßplatz), Mitte, Berlin, 1984 © Harald Hauswald/OSTKREUZ/Bundesstiftung Aufarbeitung

Al C/O Berlin tre emozionanti mostre fotografiche: da Berlino Est alla storia post-coloniale del Senegal

Il C/O Berlin ospiterà tre emozionanti mostre fotografiche. Dalla Berlino Est di Harald Hauswald, ai volti fatti di nuvole con Songs of the Sky, fino alla storia post-coloniale del Senegal, raccontata in maniera anticonvenzionale dalle opere di Adji Dieye

Dall’11 dicembre fino al 21 aprile 2022 il C/O Berlin offrirà i suoi spazi espositivi per accogliere tre particolari ed emozionanti mostre fotografiche: “Voll das Leben! Reloaded” di Harald Hauswald, “Songs of the Sky. Photography & the Cloud” e “Culture Lost and Learned by Heart” di Adji Dieye. Con Harald Hauswald sarete immersi nella Berlino Est degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, attraverso fotografie che raccontano la quotidianità della DDR. Le sue immagini riescono, con tenerezza e simpatia, a offrire una visione unica della Berlino dell’epoca, mostrando il paesaggio urbano in evoluzione. In Songs of the Sky potrete invece osservare il cielo nuvoloso che sembra assumere sembianze umane. Sembianze e volti umani rilevati però da macchine digitali, in un contrasto continuo tra tecnologia e natura. Infine, le opere di Adji Dieye, vincitrice del C/O Berlin Talent Award 2021, racconteranno la storia del Senegal, prendendo materiale dagli archivi coloniali del paese. L’artista ha sviluppato una proiezione video, opere a parete e installazioni per una lettura non lineare della storia del Senegal, esplorando da vicino i temi del post-colonialismo e mettendo in discussione l’istituzione archivio.

Per l’occasione la redazione di Berlino Magazine metterà in palio due biglietti per accedere a tutte e tre le mostre per i propri lettori. Come vincerli?

  1. Iscriversi alla newsletter di Berlino Magazine: https://beacons.page/berlinomagazine
  2. Ricevere il quesito sulle mostre Harald Hauswald, Songs of the Sky e Adji Dieye nella newsletter di martedì 7 dicembre
  3. Scriveteci la risposta al quesito alla mail info@berlinomagazine.com

I primi due lettori che risponderanno al quesito in modo corretto vinceranno i due biglietti.

Untitled (Culture Lost and Learned by Heart, C/O Berlin Foundation), 2020-2021 © Adji Dieye, Archives Nationales du Sénégal, Iconographie

Untitled (Culture Lost and Learned by Heart, C/O Berlin Foundation), 2020-2021 © Adji Dieye, Archives Nationales du Sénégal, Iconographie

Berlino Est raccontata dallo sguardo quotidiano e autentico di Harald Hauswald

Harald Hauswald, nato nel 1954, è una delle figure più importanti della fotografia tedesca e uno dei più significativi testimoni della Germania orientale. Ha fondato OSTKREUZ – Agentur der Fotografen, un’agenzia gestita da fotografi, e nel 1978 si è trasferito a Berlino Est, dove ha lavorato come corriere di telegrammi mentre esercitava la sua forte passione per la fotografia. Nei suoi lavori ha documentato la vita nella DDR, testimoniando anche le attività dei gruppi di opposizione, di cui era sia osservatore che partecipante. Il che lo portò infatti ad essere messo sotto sorveglianza dagli informatori della Stasi. Oggi vive e lavora a Berlino e i suoi lavori sono stati esposti in oltre 250 mostre personali in Germania, Stati Uniti, Italia e nel resto d’Europa.

La mostra esposta dall’11 dicembre al C/O di Berlino è intitolata Voll das Leben! Reloaded, con 250 fotografie scattate tra la fine degli anni Settanta e la metà degli anni Novanta. Le opere sono inestimabili documenti visivi della storia della Germania Est e Ovest, mostrata con uno sguardo autentico e tenero. Tra i soggetti delle sue fotografie compaiono eccentrici punk colorati, hippies, coppie che si baciano su uno sfondo di Trabant e bandiere sventolanti portate dai manifestanti ad Alexanderplatz. In contrasto con le immagini prevalenti della Germania dell’Est come un paese definito dal partito comunista e dal muro di Berlino, le sue fotografie offrono una visione unica della vita quotidiana in quel periodo.

Harald Hauswald, "Fahnenflucht", 1. Mai Demonstration auf dem Alexanderplatz, Berlin-Mitte, 1987, DDR © Harald Hauswald/OSTKREUZ/Bundesstiftung Aufarbeitung

Harald Hauswald, “Fahnenflucht”, 1. Mai Demonstration auf dem Alexanderplatz, Berlin-Mitte, 1987, DDR © Harald Hauswald/OSTKREUZ/Bundesstiftung Aufarbeitung

Songs of the Sky. Photography & the Cloud: tramite l’intelligenza artificiale le nuvole riescono ad assumere sembianze umane

All’interno della mostra Songs of the Sky. Photography & the Cloud i visitatori saranno immersi in un mondo di volti, fatti sorprendentemente da nuvole. Molti di loro sembrano sorridere, mentre altri ci ricordano persone che conosciamo o creature della mitologia. Nel 2012, nella serie Cloud Face, il duo di artisti coreani Shinseungback Kimyonghun aveva assemblato queste formazioni di nuvole dalle sembianze umane. Invece degli artisti stessi, però, questa volta sono stati gli algoritmi di un programma di riconoscimento dei volti a far scattare l’otturatore ogni volta che venivano rilevate delle figure nel cielo. L’intelligenza artificiale entra così in contatto con il cielo nuvoloso, una volta regno dell’immaginazione umana e fonte di intuizione, rivelando i suoi limiti. Curata dalla dottoressa Kathrin Schönegg, Songs of the Sky. Photography & the Cloud ha lo scopo di farci ragionare sul cambiamento attuale della fotografia dovuto alla digitalizzazione e le sue conseguenze.

Noa Jansma, Buycloud, 2020-2021 © Noa Jansma, Songs of the Sky . Photography & the Cloud, C/O Berlin Foundation

Noa Jansma, Buycloud, 2020-2021 © Noa Jansma, Songs of the Sky . Photography & the Cloud, C/O Berlin Foundation

Adji Dieye racconta la storia del Senegal, attraverso messa in discussione dell’istituzione archivio

Nella mostra Culture Lost and Learned by Heart al C/O di Berlino l’artista italo-senegalese Adji Dieye esporrà le proprie opere incentrate sul passato della propria nazione, il Senegal. Un passato che si fonda soltanto sugli archivi coloniali. La fotografa ha infatti condotto una ricerca visiva sulla collezione iconografica degli archivi nazionali del Senegal, gli Archives Nationales du Sénégal. Il progetto ha lo scopo di mettere in discussione i contenuti archivistici e le costruzioni narrative del passato, svelando la violenza incorporata presente nell’istituzione archivistica e il suo contenuto apparentemente neutrale.

L’artista è la vincitrice del C/O Berlin Talent Award 2021 nella categoria arte, selezionata tra quasi cento candidature. Per la mostra ha stampato immagini provenienti dagli archivi nazionali su lunghezze di diversi metri di tessuto di seta e le ha montate su telai di ferro, creando un dialogo visivo tra due periodi della storia senegalese. Alcune immagini risalgono all’epoca coloniale francese e mostrano la creazione dello stato-nazione del Senegal, mentre altre documentano la situazione attuale del Senegal di oggi.

 Untitled (Culture Lost and Learned by Heart, C/O Berlin Foundation), 2020-2021 © Adji Dieye, Archives Nationales du Sénégal, Iconographie

Untitled (Culture Lost and Learned by Heart, C/O Berlin Foundation), 2020-2021 © Adji Dieye, Archives Nationales du Sénégal, Iconographie

Harald Hauswald – Songs of the Sky – Adji Dieye

Dall’11 dicembre 2021 al 21 aprile 2022

C/O Berlin Foundation
Hardenbergstraße 22–24, 10623 Berlino

Biglietti disponibili online

 

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Immagine di copertina: Harald Hauswald, In Front of the Foreign Ministry of the GDR (now Schloßplatz), Mitte, Berlin, 1984 © Harald Hauswald/OSTKREUZ/Bundesstiftung Aufarbeitung

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