Sagrantino 136, a Berlino cucina italiana di altissima qualità con un tocco peruviano che la rende ancor più speciale

Sagrantino, celebre ristorante italiano a Berlino, ha aperto un secondo locale meno istituzionale per ambiente, ma con piatti altrettanto squisiti: si chiama Sagrantino 136 e ve lo consigliamo.

Un ristorante creativo, bello e dove mangiare bene. È questo Sagrantino 136, uno di quei locali in cui già dal menù ci si rende conto che si sta andando incontro ad un’esperienza per il palato. Del resto qui all’alta qualità degli ingredienti italiani (gli stessi del fratello maggiore Sagrantino, uno dei ristoranti più famosi e prestigiosi in città) si uniscono tipologie di cotture appartenenti anche ad altre culture, a partire da quella peruviana del suo chef Matias, ex secondo chef da Hugos, ristorante con una stella Michelin. Accanto a lui, a guidare un locale in cui spesso vengono organizzati anche vernissage, aperitivi al tavolo e serate d’arte, c’è Cinzia, una persona piena idee, luminosa e costante nella ricerca continua di rendere Sagrantino 136 un luogo originale e ricercato. «Lavoro come manager di ristoranti da più di 15 anni, prima nel mio Veneto, sono originaria di Oderzo, provincia di Treviso, poi a Berlino dal 2015. Qui al Sagrantino 136 tutto lo staff è sotto i 40 anni. È un locale in cui noi per primi vorremmo passare una serata se fossimo in giro con i nostri amici o volessimo passare una serata romantica mangiando come si deve in un ambiente fresco e dinamico».

Sagrantino 136, il menù

Il menù del Sagrantino è formato da una carta fissa di antipasti (caponata, carpaccio di manzo con rucola e grana, tagliere di verdure o di salumi), primi (tra cui tagliolini al tartufo nero, ravioli burro e salvia e lasagna) e secondi (a nostro avviso i migliori sono il filetto di manzo e i calamaretti alla diavola, ma è questione di gusti) e da menù degustazioni da tre, quattro e cinque portate che cambiano di volta in volta. È quest’ultimo del resto il modo giusto per approcciarsi alla cucina di Matias, un vero artista della gastronomia. Andare da lui significa immergersi in una sorta di arte della cucina dove ogni parola legata al cibo comprende significati spesso sconosciuti, ma che a pensarci bene, hanno perfettamente senso. Bisogna fidarsi e provare. «Rosmarino, noci, melanzane, pomodori…quasi tutti i nostri ingredienti sono italiani, così come la struttura dei piatti. È nel modo in cui li lavoro che aggiungo però qualcosa di diverso. Ogni ingrediente viene lavorato e presentato in modi diversi. La mia tartare di tonno è accompagnata dalla salsa dashi, una salsa giapponese molto simile ai sapori peruviani. Stessa cosa con quello che abbiamo denominato risotto di patate, anche se il riso non c’è.  Ogni tubero è tagliato a pezzettini poi cotti come se fosse risotto. Al tutto uniamo l’uovo e una schiuma di tartufo. La pietanza però di cui vado più fiero è la Schweinebauch, una pancetta di maiale tipica anche in Perù che qui servo con uno due spaghetto di pomodoro e un cannellone di verza ripieno di caponata.  La carne viene marinata, cucinata per 12 ore a fuoco lento sottovuoto e poi tagliata, grigliata e laccata. Con la pelle viene essiccata facciamo croccanti chips di accompagnamento». 

Sagrantino 136, non solo piatti eccezionali

«In totale il menù si compone di 7 diverse pietanze, 3 antipasti e 4 piatti principali, da combinare in vari modi. Offriamo la possibilità di fare un menù a prezzo fisso a partire da 45€. Aperitivo, caffè e praline a fine pasto sono sempre comprese nel prezzo. Per chi lo desidera è possibile fare l’accompagnamento con il vino al prezzo di 12,50€ a persona, altrimenti si può scegliere una bottiglia dalla nostra carta che contiene moltissimi vini umbri come ovviamente il Sagrantino, ma anche il Sangiovese, il Montefalco Rosso e tra i bianchi il Trebbiano spoletino e il Grechetto. Poiché io sono veneta non può mancare un buon prosecco come quello dei Colli di Valdobbiene e tra i bianchi il Manzoni Bianco o il Pinot Grigio». L’ambizione è alta, come spiega Matias: «Sono arrivato qui perché conosco Franco, il proprietario del Sagrantino che mi ha chiesto se volevo diventare il capo della cucina per iniziare un progetto nuovo e ambizioso, non potevo dire di no. Cucinare mi piace perché è un mestiere dinamico, si sta in piedi, si corre, e si deve pensare ad un sacco di cose contemporaneamente. Ed io, a stare fermo, proprio non ci penso».

PER FESTEGGIARE LA RIAPERTURA DOPO QUESTO PERIODO DIFFICILE, SAGRANTINO 136 ORGANIZZA UNA SPECIALE SERATA A BASE DI PESCE

Sabato 6 giugno dalle 17 in poi Sagrantino 136 offrirà un menù degustazione a base di pesce a soli 35 €. Il menù sarà composto da un antipasto a base di filetto si sgombro marinato, peperoncino, fagioli, limone e coriandolo, una portata a scelta tra carbonara di calamari (calamari, pancetta, prezzemolo e uova) e tagliolini con calamaretti e pomodorini e, per concludere, a scelta, una mousse viola a base di Kombucha, cioccolato e una degustazione di formaggi con pane fruttato dolce fatto in caso. Alle tre portate, gratuitamente, sarà aggiunto un aperitivo iniziale con finger food e una degustazione finale di praline di cioccolato fatte in casa. Per prenotare: booking@sagrantino136.com

Sagrantino 136

Linienstraße 136, 10115 Berlin

Aperto dal lunedì al sabato dalle 17 alle 22

030 27909683

booking@sagrantino136.com

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Foto copertina © Sagrantino

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