Cocaina, ©Steve Buissinne, https://pixabay.com/it/photos/farmaci-cocaina-utente-908533/

Gli hotspot della droga di Berlino

Traffici di sostanze stupefacenti tutt’altro che in lockdown. Ecco la mappa degli hotspot della droga di Berlino.

Berlino: città che alterna quartieri hipster, a zone straripanti di localini alternativi. Amata dai turisti e icona della Germania riunita, con ciò che resta del Muro che per 28 anni la divise in est ed ovest. La stessa Berlino  capace di mostrare anche un’altra faccia: siringhe buttate nei parchi, spacciatori alla fermata della metropolitana, tossicodipendenti nei parchi in cerca della dose. Ma se gli spacciatori all’angolo che ripetono il mantra “Hashish? Marijuana? Coca?” sono diventati parte dell’arredamento, non poteva certo passare inosservata la vicenda del bambino che, giocando nel parco, ha trovato e messo in bocca un cucchiaio utilizzato per sciogliere il crack.  Ed è così che Fatos Topac – esponente politica dei Berliner Grünen – ha richiesto al senato un aggiornamento su quali siano le zone rosse della compravendita di sostanze stupefacenti.

Dimmi cosa cerchi e ti dirò quanto spendi.

Il tema non è certo una novità tra i berlinesi.  Da anni in molte zone della capitale tedesca si convive con spacciatori che alla luce del giorno propongono e vendono merce. I prezzi d’altronde sono modesti. Dai 5 ai 10 euro per un paio di ‘canne’, ai 50 per una ‘serata da sballo’ con gli amici a base di hashish e marijuana. Anche per cocaina, crack ed eroina ce n’è per tutte le tasche: dai cosiddetti ‘ventini’ (20 euro per 0,2 grammi di sostanza stupefacente), sino a 50 e 80 euro (equivalente di 0,8 o 1 grammo di sostanza stupefacente). Prezzi modici anche per pasticche e ketamina dove i prezzi variano dai 10 ai 30 euro. Sicuramente una piazza abbordabile anche ai portafogli meno pieni ha dato manforte alla continua crescita del numero dei consumatori.

Mappa della droga: Nord-Neukölln, Kreuzberg, Moabit e Wedding le zone di spaccio aperte h24

Ed eccoci a zoomare la cartina berlinese: questa volta non per cercare la mappa delle metro. La zona più a nord di Neukölln, i quartieri di Kreuzberg, Moabit e Wedding: ecco la lista aggiornata dei luoghi in cui si consumano apertamente droghe pesanti e dove si aggirano numerosi tossicodipendenti. Guardando l’immagine ciò che colpisce è l’intensità del consumo anche attorno a Kottbusser Tor, Schönleinstraße, il Kleiner Tiergarten (Moabit), Heinrich-Heine-Straße e Leopoldplatz. I tanti punti sulla mappa sono un chiaro segno di quando sia fitta la rete di spaccio di droghe e l’uso di cocaina o cristalli negli spazi pubblici. Nello specifico: ogni punto rappresenta più di 40 siringhe che servizi sociali e funzionari degli spazi verdi hanno rinvenuto durante i loro servizi di pulizia di aree verdi, parchi giochi per bambini e stazioni della metropolitana. Anche Eisenacher Straße, Yorckstraße, Kurfürstenstraße e Stuttgarter Platz sono state da poco considerate rotte sotterranee del traffico di droga, in particolare lungo le linee della metropolitana U7, U8 e U9. La zona che si merita senza dubbio un posto sotto i riflettori è la zona nord del quartiere di Neukölln. In questa zona non è più nemmeno possibile definire un unico centro di consumo dato che oramai non solo Hermannplatz e la stazione della metro sono punti caldi, ma anche Hasenheide, Boddinplatz e Anita-Berber-Park sono ricche di ritrovamenti di siringhe usate. Insomma, afferma Fatos Topac, «il problema è cresciuto e disegna cerchi sempre più ampi sulla città».

© Morgenpost

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La risposta del senato: 27 progetti per una Berlino Drogen-Free

Il Senato sta lavorando al problema «in molti modi», ha detto l’amministrazione sanitaria nella sua risposta alla politica dei Verdi. «Ci sono vari comitati in cui le amministrazioni e i distretti lavorano a stretto contatto, ad esempio nel gruppo delle stanze legali per il consumo di droga, nel progetto NUDRA e in vari comitati distrettuali». Con un totale di 27 progetti inoltre, l’amministrazione sociale del Senato sostiene le organizzazioni che si prendono cura dei senzatetto. L’obiettivo è un aiuto per i tossicodipendenti ampliando le sale per il consumo di droghe e i loro orari di apertura. Scelte molto criticate dall’opinione pubblica che da un lato manifesta la necessità di mantenere un ordine civico dignitoso e dall’altro difende la sua nomea di città dalle scene libertine e trasgressive. Con questo background trovare spazi adeguati è diventato quasi impossibile. Attualmente le aree fisse sono delle stanze in Birkenstrasse (Moabit), una su Karl-Marx-Strasse (Neukölln) ed una terza a Reichenberger Strasse (Kreuzberg). Purtroppo però questi spazi non sono in grado di soddisfare i bisogni dei numerosi utenti ed è per questo che il Senato sta cercando con urgenza un ulteriore sala di consumo vicina a Leopoldplatz/ Osloer Straße (Wedding) per un periodo provvisorio di un anno, ma per il momento senza successo. Il Ministro della salute di Berlino Dilek Kalayci (SPD) pianifica altre sale consumi anche a lungo termine: nel progetto dovrebbe esserne messa a disposizione una a Kottbusser Tor, prevista per il 2021 ed una a Stuttgarter Platzel (non prima del 2022) . «In generale, trovare proprietà adatte e convenienti che siano anche vicine agli hotspot dei consumatori è estremamente difficile», ha affermato l’amministrazione.

Tante tavole rotonde e discussioni dunque ma per il momento dall’esterno i risultati visibili sono ben pochi. Compito del Senato  è prendere precauzioni e avere obiettivi. Attualmente molti compiti sono delegati agli sponsor autori delle campagne antidroga, secondo Topac però «non c’è assolutamente nessuna strategia o un chiaro piano politico». Nel frattempo dalle statistiche salgono i numeri di consumi e overdose: a quanto pare dunque né virus né distanziamento sociale intimoriscono spacciatori e consumatori che da ben prima di marzo 2020 erano professionisti delle soluzione “take away” e “to-go”.

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Immagine di copertina: drugs, ©Steve Buissinne da Pixabay

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