Germania, come è andato il concerto con 1400 persone per studiare la diffusione del virus

Folla di gente durante il primo concerto al chiuso in Germania: gli scienziati studiano la diffusione del virus

A Lipsia, in Germania, 1400 fan hanno avuto la possibilità di partecipare al primo concerto live di Tim Bendzko dopo il lockdown. L’obiettivo di questo esperimento? Capire come il Covid-19 si diffonda in grandi eventi e come prevenirlo. Al concerto, che ha visto esibirsi il celebre cantante tedesco Bendzko, ai fan sono state fornite maschere, gel fluorescente delle mani e dei tracker elettronici. Si tratta infatti, di piccoli trasmettitori che determinano la velocità di contatto e la distanza fra i partecipanti dell’esperimento. Utilizzando i dati che vengono raccolti tramite i tracker elettronici, gli scienziati dell’Università di Halle monitorano il numero dei contatti ”pericolosi” avvenuti durante l’esperimento, indicandone anche i luoghi specifici. Le superfici che sono state toccate più frequentemente, verranno identificate grazie al residuo lasciato dal gel fluorescente. Gli scienziati e i ricercatori sperano di utilizzare i dati raccolti per poter trovare il modo di ritornare alla ”normalità” e dare il via libera a concerti e grandi eventi.

L’esperimento

Tim Bendzko è al centro dell’attenzione solo temporaneamente. In realtà il focus dell’evento è tutt’altro. Lui e i quasi 1500 spettatori fanno parte di uno studio scientifico. L’artista si esibisce tre volte. Ogni spettacolo dura all’incirca 20 minuti con una pausa nel mezzo. Dopo ogni concerto gli spettatori escono dall’arena di Lipsia e, dopo un po’ vi rientrano. Ogni volta vengono applicate regole di distanziamento diverse. Stefan Moritz, ricercatore del dipartimento di Infettività Clinica dell’Università di Halle, cerca di capire come gli eventi di massa in spazi chiusi possano comportare un rischio di contagio ammissibile nonostante il Coronavirus. 4200 era il numero dei posti, alla fine 2000 persone si sono iscritte all’esperimento e 1400 sono quelle che vi hanno realmente partecipato. La speranza che i concerti e i grandi eventi di massa si possano nuovamente realizzare è stata la motivazione che ha spinto le persone a partecipare alla ricerca.

L’esperienza del primo concerto post lockdown

Il cantante Bendzko ha dichiarato alla CNN: «Questo è stato il primo vero applauso dopo mesi» e ha aggiunto: «L’atmosfera era così buona che sembrava quasi un vero concerto. Spero di poter tornare a  suonare a grandi eventi il prima possibile». Una studentessa che ha partecipato al concerto, ha sostenuto che per tutta la serata c’è stata una bella atmosfera e che è stato piacevole ascoltare musica dal vivo dopo mesi. Questo esperimento ha portato con sé una nuova energia e ha permesso anche ad altre nazioni, come il Regno Unito, di iniziare ad organizzare eventi all’aperto in modo tale da riportarli in vita in un mondo che ancora lotta contro il Coronavirus.

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Immagine di copertina: Pixabay