Germania, 333 decessi in 24 ore. RKI: “Ci aspettiamo sempre più vittime. Età media 80 anni”. Il bollettino Land per Land

La situazione in Germania alle 9:30 del mattino di giovedì 9 aprile

“La percentuale dei decessi sta aumentando costantemente negli ultimi giorni. Ce lo aspettavamo. D’altra parte ci sono  sempre più casi di malattia tra le persone anziane”, così Lothar H. Wieler, presidente del Robert Koch Institut, l’istituto tedesco per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive, si è espresso ieri. “I decessi di questi giorni sono dovute ad infezioni di una e due settimane fa.  Nell’ultimo giorno sono morte ben 333 persone. Il precedente, triste, picco, era avvenuto il 6 aprile, 226. La media d’età dei 2349 decessi è di 80 anni.  Più di 1400 persone avevano più di 70 anni. “Il più giovane aveva 28 anni, ma aveva anche altre patologie”  ha dichiarato Wieler. I casi totali, al mattino di giovedì 9 aprile, sono 113926. Di positivo, a quasi tre settimane dalla chiusura di tutte le attività non necessarie e per il secondo giorno consecutivo, c’è il calo del numero dei casi attivi (terzo grafico), ovvero il numero dei contagi totali, meno quello dei guariti. Non era mai sceso prima. Dei 113296 casi attivi al momento, il 92% è in condizioni sotto controllo, l’8% invece è critico. Al momento – secondo la Johns Hopkins – il tasso di mortalità in Germania è 2,07%, quello mondiale  5,82%, in Italia 12,67%.

Il bollettino Land per Land

La Baviera continua ad avere il triste primato sia di vittime (589) che di contagi (26567) ovvero rispettivamente 94 e 1486 più del giorno precedente. Grave la situazione anche in  NordReno-Vestfalia dove si sono registrati 1024 casi in più rispetto al giorno precedente, per un totale di 21825. Più distante il Baden-Württemberg (21450, ma con più decessi del NordReno-Vestfalia, 514). A grande distanza la Bassa Sassonia con 6845 casi e 139 decessi. I dati sono presi dal Berliner Morgenpost. Nella classifica qui sotto vedete, nell’ordine, il numero di contagi complessivi, i casi risolti positivamente e il numero di decessi. Non si modifica la situazione per cui gli ex Land dell’Est hanno molti meno casi di quelli dell’Ovest. Brandenburgo, Turingia, Sassonia-Anhalt, Meclemburgo-Pomerania anteriore sono tutti negli ultimi posti della classifica. Solo la Sassonia e Berlino (che è Ossie solo in parte) si trovano a metà.

Il bollettino di Berlino

Ieri l’assessora alla salute di Berlino Dilek Kalayci ha consegnato oltre 21.000 maschere protettive, 1200 tute , 5000 guanti e 17 occhiali di sicurezza all’ospedale Bundeswehr di Berlino, zona Mitte. In totale, gli ospedali di Berlino hanno ricevuto 1,5 milioni di articoli di materiale protettivo mentre le case di cura circa 500mila. In città al momento ci sono 4212 4038 casi e 37 decessi, rispettivamente 174 e 5 in più del giorno precedente, in linea con l’andamento dei giorni precedenti.  È stato rivelata anche l’età media dei decessi: 81 anni. Nello specifico: 5 hanno tra i 40  e i 60 anni, 10 tra i 60 e gli 80 anni, 22 oltre gli 80 anni. Andando a vedere i casi nelle varie zone cittadine è Mitte il quartiere più colpito con 617 contagi (20 più del giorno precedente) seguito da Charlottenburg-Wilmersdorf 535 (35 in più),  Neukölln (444, 37 in più), Tempelhof-Schöneberg (440, 16 in più), Pankow (419, 10 in più) e Friedrichshain-Kreuzberg  (366, 6 in più).

Un occhio ai dati: Johns Hopkins vs Robert Koch Institut

I dati che prendiamo sono presi dalla Johns Hopkins University, la prestigiosa università statunitense che – a differenza del Robert Koch Institut – aggiorna i suoi dati attraverso diverse fonti, comunque tutte attendibili, come le autorità sanitarie di ogni regione, la pagina dell’OMS e le segnalazioni di medici e statistici.

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Photo Cover: © CC0 Pixabay

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