Covid a Berlino, cosa fare se si hanno sintomi, si è positivi o si ha avuto contatto con positivi

Una guida per aiutare chiunque sia positivo o abbia il dubbio di esserlo al Covid e si trova a Berlino

Avere il dubbio se avere contratto il Covid o aver fatto un test ed essere risultati positivi: sono due situazioni in cui purtroppo sempre più persone si trovano tanto nel mondo, quanto, logicamente, anche a Berlino. I protocolli cambiano in continuazione e spesso non sono completamente rispettati dallo stesso Gesundheitsamt (Dipartimento della salute) cittadino o dai medici che effettuano i tamponi. Quanto segue è una raccolta di informazioni ottenuta sia consultando le fonti ufficiali che intervistando ben 10 persone residenti a Berlino (per la cronaca, tutte italiane) risultate positive tra il 7 e il 23 ottobre.

Per vostra informazione: tutte e 10 persone che abbiamo intervistato si conoscono tra loro, tutti uomini, tutti tra i 30 e i 40 anni. Uno di loro è completamente asintomatico, uno ha una tosse leggera, uno solo spossatezza. Gli altri sette hanno tutti avuto uno o due giorni di febbre (non più di 38°), prolungata assenza di odorato (che ad alcuni sta gradualmente tornando) e un po’ di mal di testa e stanchezza. Alcuni vivono con mogli e figli. Non sempre il contagio è passato anche ai familiari o coinquilini. 

Ho sintomi o ho frequentato una persona positiva, cosa fare: isolamento e tampone

Se avete sintomi c’è poco da dire: dovete mettervi subito in quarantena e organizzarvi per fare il tampone . Potete chiedere maggiori informazioni chiamando il numero 030 90 282828, ma non sempre rispondono e non sempre in maniera univoca. Il nostro consiglio è di provare a farlo, ma se non ci si riesce si possono seguire i consigli che seguono (potete leggere direttamente il paragrafo Da quali dottori fare il tampone)

Se invece una persona che conoscete e frequentato meno di 14 giorni fa è risultata positiva, prima di tutto dovete mettervi in quarantena a casa. Dovete poi prenotare la visita o presentarvi direttamente (alcuni dottori lo permettono) direttamente presso lo studio di un dottore per fare il tampone. Al momento il tampone può essere fatto in qualsiasi momento da quando avete la comunicazione della positività della vostra conoscenza, ma si sta andando verso la definizione di un nuovo protocollo che suggerisce di fare il tampone non prima di 5 giorni dall’avvenuta frequentazione . Ciò significa che se lunedì avete visto una persona, questa persona martedì però fa un tampone e mercoledì riceve il risultato purtroppo di positività al test, il consiglio (e forse a breve anche le raccomandazioni del Gesundheitsamt) per voi è di fare il test non prima di sabato (ovvero 5 giorni dopo l’incontro).

Avete avuto contatti con una persona che ha avuto contatti con un positivo

Una persona che avete visto recentemente vi dice che ha avuto contatti con una persona positiva prima che vi incontraste. In teoria ci sono due gradi di separazione tra voi e un acclarato positivo. Non avete nessun obbligo di quarantena o di test, sta a voi e al vostro senso di responsabilità decidere come comportarvi. Nel momento in cui la persona che avete visto dovesse risultare positiva e sono passati meno di 14 giorni dall’incontro, allora è importante che vi sottoponiate al test.

Da quali dottori fare il tampone

Quasi tutti i dottori generalisti fanno al momento i tamponi (che poi inviano il risultato ad un laboratorio per i risultati). Se non avete un medico di fiducia, fate una ricerca su Google del tipo

Hausarzt + Vostro quartiere

prendete il numero di telefono e, se l’orario di apertura suggerisce che è aperto, chiamate per prendere un appuntamento. Non fatevi scrupoli a parlare in inglese se non capite bene il tedesco. Si parla di salute e non è il momento di fare i timidi o, dall’altra parte, pretendere che di fare la morale, state tranquilli.

Ci sono molti dottori che accettano persone anche senza prenotazione telefonica o online. Non ci va di consigliarli perché, come successo a noi (fortunatamente risultati poi negativi) spesso in questi luoghi si creano delle file incredibili nei palazzi degli studi stessi, a volte sia lungo le scale che all’intero dell’atrio di ingresso (peraltro tenendo il portone chiuso, ma questa è responsabilità delle persone stesse). Il consiglio quindi è assolutamente di prenotare la visita e creare meno occasioni possibile di infezione.

Il tipo di tampone che fanno normalmente quello gola e naso, dura 10 secondi e non dà alcun fastidio, salvo casi rarissimi e per non più di qualche minuto.

Fatto il tampone: cosa fare nell’attesa

Normalmente i risultati del tampone ci mettono tra le 24 e le 48 ore ad arrivare. A volte, soprattutto se fatti di venerdì, anche quattro giorni. Ci è capitato di raccogliere la storia di una coppia a cui gli era stato detto che, in caso di mancata comunicazione del risultato dopo 48 ore dal tampone, allora significava che si era negativi al Covid. Superate le 48 ore la coppia è uscita di casa. Il risultato gli è arrivato due giorni dopo via email: positivi. Nel frattempo avevano incontrato un’amica che ora è risultata positiva. Insomma: il nostro consiglio è di chiamare, anche a rotta di collo, gli studi presso cui avete fatto il tampone e farvi dare una risposta, negativa o positiva che sia. Solo dopo averla ricevuta potete decidere cosa fare, prima bisogna mettersi in quarantena.

Fatto il tampone: sono negativo

Se avete fatto il tampone e siete negativi siete in teoria liberi di fare quel che volete. Come detto però il tampone fatto prima di 5 giorni dal contatto con il positivo rischia di non essere sempre veritiero. Insomma, meglio limitare la vita pubblica per qualche altro giorno con la speranza che non appaia nessun sintomo e ci si senta in dovere di fare nuovamente il tampone. Ad ogni modo con il risultato del tampone, se il medico vi ha dato un Tan o un qr Code associato al vostro test, usate poi la app Corona Warn per segnalare il vostro risultato negativo. Purtroppo non tutti i medici però danno un Tan o un QR code. Se non vi è stato dato durante l’appuntamento o al momento della comunicazione del risultato, chiedetelo esplicitamente via email. Il tracciamento del virus è fondamentale.

Fatto il tampone: sono positivo. Cosa devo fare subito e cosa deve fare chi vive con me

Prima di tutto, facendo gli scongiuri che la vostra positività non abbia sintomi gravi, è importante che vi mettiate in isolamento a casa. Purtroppo anche chi vive con voi, che siano familiari o coinquilini, dovrà fare altrettanto e fino alla fine. Non basta, infatti, che siano negativi al tampone, poiché condividono i vostri stessi spazi c’è continuamente il rischio che si infettino. La vostra situazione da questo punto di vista è identica.

La vostra positività deve essere a questo punto comunicata da voi sia, se possibile privatamente per risparmiare tempo, a tutte le persone o ai responsabili dei luoghi che avete frequentato nelle ultime due settimane che al Gesundheitsamt del vostro quartiere. Questo è il link con i numeri di telefono e le email di tutti i Gesundheitsamt cittadini. I Gesundheitsamt si metteranno in contatto con tutti i responsabili dei luoghi pubblici in cui siete stati chiedendo la lista dei presenti.

Ad ogni modo con il risultato del tampone, se il medico vi ha dato un Tan o un qr Code associato al vostro test, usate poi la app Corona Warn per segnalare il vostro risultato negativo. Purtroppo non tutti i medici però danno un Tan o un QR code. Se non vi è stato dato durante l’appuntamento o al momento della comunicazione del risultato, chiedetelo esplicitamente via email. Il tracciamento del virus è fondamentale.

L’isolamento e quando poter riuscire di casa

Siete positivi. Fino ad ora, per ciò che abbiamo raccolto, i medici non consigliano nessun medicinale particolare, solo di stare a casa. Se le cose peggiorano bisogna logicamente confrontarsi telefonicamente con un medico, ma se così non fosse, purtroppo non c’è altra cosa da fare se non aspettare che i sintomi svaniscano.

Quando sono passati 10 giorni dal giorno in cui vi è stata comunicata la positività del test ci sono due scenari possibili. Se da almeno 48 ore non avete più nessun sintomo da Covid, ovvero anche l’olfatto è completamente tornato dovreste chiedere al Gesundheitsamt l’autorizzazione a potere uscire di casa, ma non è facile mettercisi in contatto. Ad ogni modo possiamo dire che, se sono passati 14 giorni dal test positivo e da 48 ore non avete sintomi, non c’è la necessità di un tampone negativo per poter tornare alla vostra vita quotidiana.

Se invece avete ancora dei sintomi: o a) aspettate che arrivino due giorni consecutivi senza sintomi o B) dovete cercare di farvi fare un secondo tampone e vedere in che situazione siete. Alcuni medici purtroppo rifiutano di fare fare il secondo tampone, ritengono che le richieste per un primo tampone siano in generale così alte che non vale la pena ri-testare persone positive che hanno già fatto 14 giorni di isolamento, ma al momento questo è il regolamento.

Queste sono i procedimenti attivi al giorno venerdì 23 ottobre. Non possiamo garantire che sarà così anche in futuro. Per maggiori informazioni contattate il numero telefonico: 9028-2828 

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