Blub, la piscina abbandonata di Berlino ora ancora visitabile (e affascinante)

Era l’acquapark più famoso di Berlino e ora è uno dei luoghi abbandonati più affascinanti della città

Tutti lo chiamano affettuosamente Blub: è il diminutivo per Berliner Luft und Badeparadies, il paradiso dei bagni. E il Blub era davvero un sogno per tutti i nuotatori berlinesi. Inaugurato a Neukölln nel Febbraio 1985, l’acquapark era costato la cifra record di più di 40 milioni di marchi tedeschi. Il Blub era stato anche lo sponsor dell’Hertha Berlino per tre stagioni e uno dei parchi acquatici più belli di tutta la Germania. Il parco aveva tutto quello che si può desiderare: una sauna, alcune cascate, gli scivoli, la piscina per bambini e persino una piscina di acqua salata. Già dopo il crollo del Muro, le cose iniziarono ad andare male per il parco: i clienti iniziarono a diminuire progressivamente mentre il parco veniva via via invaso dai topi. Lo si legge nei giornali dell’epoca: le piscine sporche, i ratti che correvano in giro e infine la chiusura forzata dalle autorità. Era il 2002 e da allora per il Blub è andato tutto male. La fama del parco era irrimediabilmente rovinata e dopo la riapertura è arrivata rapidamente la bancarotta. Nonostante la dichiarata mancanza di denaro, il proprietario Harald Frisch ha investito 4 milioni di euro per rinnovare la sauna in un paese delle meraviglie ispirato all’Andalusia ma nulla di tutto questo ha funzionato e nel 2004 il parco ha chiuso i battenti. Frisch non si è arreso senza lottare. Ha tenuto aperte le aree sauna e fitness e ha cercato di convincere gli investitori a rianimare il complesso malato, anche se con un’attenzione diversa. Voleva trasformare il tutto in una sorta di oasi di salute e benessere così da raffinare anche la clientela che spesso si era resa responsabile di atti di vandalismo. Il piano non ha funzionato. I terreni del Blub dovrebbero vedere la nascita di un “Greenpark” ma nonostante il piano sia stato approvato sia nel 2015 che nel 2018 i lavori non sono ancora iniziati. Il Blub resta lì come uno dei ruderi più affascinanti che possiate visitare restando in città.

Una visita al parco abbandonato

Entrare al Blub è davvero semplice. Si trova a qualche centinaia di metri dalla fermata dell’U7 Grenzallee e nessuna protezione nasconde il parco. Incamminatevi seguendo la strada e gli scivoli abbandonati spunteranno tra le cime degli alberi. Fate attenzione ai vetri per terra e ai buchi da dove proveniva l’acqua perché potreste farvi male. Al Blub non c’è molto da fare ma non si è mai soli durante il giorno: è possibile incontrare altri esploratori, fotografi intenti in servizi o street artist all’opera. Se volete intraprendere un’esplorazione notturna munitevi di qualche torcia perché il parco non è più illuminato.

La superficie del Blub è davvero ampia e quando lo si osserva dall’alto di qualche scivolo sembra davvero di ammirare un ambiente post-apocalittico. Alcune aree sono bruciate negli anni di abbandono e l’architettura ambiziosa del Blub sembra grottesca e scheletrica oggi. Fidatevi, non è qualcosa che capita di vedere tutti i giorni.

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