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39 attività di Berlino si ribellano al lockdown

Fino ad oggi sono state presentate 39 mozioni urgenti da altrettante aziende e sembra che ne arriveranno altre nei prossimi giorni

Dal 2 novembre in seguito alle nuove restrizioni, la Germania è tornata in lockdown, chiudendo bar, ristoranti, musei e altre attività. Questa seconda ondata ha fatto prendere le stesse misure drastiche anche ad altri paesi dall’UE. Ovviamente chi possiede un’attività non sarà per niente felice della situazione e delle scelte prese dallo Stato, per questo motivo 39 locali si stanno già ribellando. Secondo un portavoce, il Tribunale amministrativo ha ricevuto finora 39 mozioni urgenti, per lo più avanzate da ristoratori contrari al fatto di dover chiudere i loro locali ai clienti per tutto il mese di novembre, offrendo solo servizio da asporto. Inoltre si prevede che altri gestori di locali ricorrano al Tribunale per cercare di riaprire le loro attività.

Prima dell’attuale lockdown 11 ristoratori si erano appellati al Tribunale contro il coprifuoco imposto dal Senato di Berlino, vincendo in ricorso

Poche settimane fa, il Senato di Berlino aveva deciso che bar, ristoranti e pub avrebbero dovuto chiudere alle 23. In quell’occasione 11 ristoratori  si erano rivolti al Tribunale amministrativo per chiedere che il coprifuoco fosse sospeso, giudicando la restrizione come «inutile e sproporzionata». Il Tribunale aveva dato ragione ai gestori giustificando questa decisione dicendo che non vi era nessuna evidenza che la chiusura dei locali fosse una soluzione utile per contenere i contagi.

Un famoso pub di Berlino ha invece deciso di vietare l’ingresso ad alcuni politici

La Cancelliera Angela Merkel, il vice Cancelliere Olaf Scholz, il sindaco di Berlino Michael Müller e il Primo Ministro bavarese Marcus Söder, non avranno più la possibilità di recarsi al “Ständige Vetretung”, luogo di ritrovo della classe politica tedesca. In un video circolato su Facebook, i proprietari del locale Jorn Peter Brinkmann e Jan Philipp Budinger hanno affermato di essere contrari al lockdown di novembre, e che avrebbero impedito l’accesso ai suoi responsabili politici. «Sono molti i politici che frequentano il nostro pub. Ieri, alcuni di questi politici hanno deciso di stringere la morsa per noi ristoratori, impedendoci di fare il nostro lavoro. Noi li aggiungeremo alla lista nera, con effetto immediato», hanno dichiarato alla Berliner Zeitung.

Leggi anche: «Merkel & Müller non saranno più i benvenuti». Leggendario pub di Berlino protesta così contro il nuovo lockdown

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Immagine di copertina: da Pixabay © kaicho20, CC0 1.0

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