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Quanto è stupido il nuovo cartellone elettorale della destra tedesca

AfD ha recentemente esposto i nuovi manifesti per le europee 2019

Con una caduta di stile, che non è la prima e non sarà di certo l’ultima volta, il partito xenofobo e ultranazionalista tedesco ha svelato nuovi cartelloni per la campagna elettorale dedicata alle europee 2019. Probabilmente pensando di apparire colti e raffinati, AfD ha scelto di usare un dipinto del pittore francese Jean-Leon Gerome. Il quadro in questione è Il Mercato degli Schiavi, realizzato nel 1866, in cui una giovane donna è accerchiata da quattro arabi. Il tutto è corredato dallo slogan ‘Europei votate AfD, così l’Europa non diventerà Eurabia’. Fermandosi a una lettura superficiale del quadro, AfD è riuscita a strumentalizzare a suo piacimento l’opera d’arte, ma la cosa non è andata giù al direttore del Clark Art Institute dove Il Mercato degli Schiavi è conservato. Come riportato da DW, questo è solo il primo di una serie di manifesti elettorali che avranno come soggetto quadri di artisti famosissimi come Bruegel il Vecchio o Arcimboldo, accompagnati da slogan anti-immigrati o anti-europeisti. La serie è stata chiamata ‘Impara dalla storia europea’. È auspicabile, invece, che gli stessi addetti alla campagna elettorale dell’AfD facciano un ripassino di storia dell’arte europea.

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La reazione del Clark Art Institute al manifesto di AfD

Come riportato dalla Tagesspiegel, il diretto del Clark Art Institute, Oliver Meslay, ha visto i manifesti e, giustamente, non ha aspettato un secondo a recriminare l’uso strumentale del quadro. «Condanniamo fortemente l’uso politico che AfD ha fatto del quadro. Abbiamo scritto ai vertici del partito chiedendo più volte che smettano di usare il dipinto per la loro campagna elettorale e che un fatto del genere non si ripeta più in futuro. Il Clark Institute possiede l’opera e non vogliamo che il quadro venga usato da movimenti politici, non abbiamo fornito nessuna immagine del quadro». Purtroppo, come dichiarato successivamente da Meslay «il quadro è di pubblico dominio, non è coperto da nessun copyright, e quindi non possiamo intraprendere un’azione legale contro AfD per poter impedire l’utilizzo politico del quadro. Ci possiamo solo appellare al buon senso dei membri del partito». Pensando a quanto ‘buon senso’ scorre all’interno dell’AfD, è molto probabile che il quadro continui a essere utilizzato in questa maniera vergognosa.

Non è uno dei migliori periodi per l’AfD

La condanna contro il manifesto elettorale è l’ultimo episodio che ha visto l’AfD nell’occhio del ciclone recentemente. Poche settimane fa il partito era stato condannato dal Bundestag a pagare  una multa di 402.900€. L’accusa era di aver ricevuto finanziamenti illeciti durante la campagna elettorale del 2017. Un fatto analogo era avvenuto anche all’inizio dell’anno, quando la leader del partito, Alice Weidel era stata condannata a pagare 147.000€ per lo stesso motivo. Sempre la Weidel, dopo l’incendio di Notre Dame, aveva pubblicato un inopportuno tweet in cui collegava il rogo (accidentale) a una crescente islamizzazione dell’Europa e a un attacco contro la cristianità. Il commento aveva sollevato non poche polemiche. La campagna elettorale per le europee 2019 è ancora lunga quindi aspettiamo altre pessime figure che AfD, quasi sicuramente, farà.

Leggi anche: AfD, alleati tedeschi di Salvini: “Rogo di Notre Dame attacco alla cristianità”

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Immagine in copertina:© Bundestag da Pixabay

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