Futuro distopico da pixabay https://pixabay.com/it/costruzione-rovine-vecchio-1647925/

Kelvin’s Book, la serie tv di fantascienza del premio Oscar Michael Haneke

Grande attesa per la prima serie televisiva diretta da Haneke

Per la prima volta il regista austriaco Michael Haneke si siederà dietro la macchina da presa per girare una serie televisiva. La fiction, intitolata, Kelvin’s Book, sarà girata in lingua inglese e prodotta dalla tedesca UFA, che fa parte del gruppo inglese FremantleMedia. La casa aveva realizzato, tra le altre serie TV, American Gods. Haneke, secondo quanto riportato dal New York Times, ha dichiarato che «dopo 10 film per la TV e 12 per il cinema volevo, per una volta, raccontare una storia più lunga». Le riprese devono ancora iniziare e, al momento, Kelvin’s Book non è stata acquistata da nessun network televisivo. Secondo quanto riportato da Indiewire, Niko Hoffman, amministratore delegato di UFA, a proposito del coinvolgimento di Haneke nel progetto, avrebbe dichiarato che «nessun regista contemporaneo mi ha ispirato più di Michael Haneke. Siamo stati privilegiati a poter lavorare con lui, riuscirà a portare la sua visione unica e creativa davanti a una platea internazionale»

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Di cosa parlerà Kelvin’s Book

Dalla breve sinossi che è stata diffusa, sappiamo che Kevin’s Book sarà ambientata in un futuro distopico e racconterà le vicende di un gruppo di giovani ragazzi. Durante un volo saranno costretti a un atterraggio di emergenza e «saranno costretti a fare i conti, per la prima volta, con la dura realtà che caratterizza il loro paese». Non sappiamo i dettagli di questa “dura” realtà, ma, considerando alcuni film di Haneke come Funny Games o Il Nastro Bianco, possiamo prevedere che, per i protagonisti, non sarà di certo una passeggiata affrontarla. Per Hoffman «Kelvin’s Book sarà una storia estremamente avvincente e ambiziosa. Rifletterà sull’era digitale in cui stiamo vivendo, non c’era momento migliore per produrre questo progetto». I film di Haneke hanno sempre indagato gli aspetti più bui della natura umana, descrivendo, spesso in maniera estrema, i rapporti tra gli individui nella società moderna. Per questo motivo non vediamo l’ora di poter assistere a questa serie.

Le serie televisive stanno diventando sempre di più un campo in cui i migliori registi cinematografici possono mettersi in gioco

Michael Haneke esordisce nel mondo del cinema nel 1989 con il film Il settimo continente. L’opera prima del regista getta le basi di quelle tematiche che saranno quasi sempre alla base dei film di Haneke. Partendo da una situazione banale o famigliare, si dipanano una serie di avvenimenti carichi di violenza e angoscia che distruggono la tranquillità dei protagonisti. Haneke può vantare un palmarès di tutto rispetto. Nel 2009 con Il Nastro Bianco vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes e il Golden Globe come miglior film straniero. Vinse la Palma d’Oro un’altra volta nel 2012 con la pellicola Amour, che gli valse anche la statuetta come Miglior Film straniero agli Oscar. Il suo nome va ad aggiungersi a una nutrita schiera di registi cinematografici che si sono cimentati con produzioni per il piccolo schermo. Ad esempio Spike Lee con la serie She’s Gotta Have It o il nostro Paolo Sorrentino che sta cominciando a dirigere la seconda stagione di The Young Pope con Jude Law.

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