Karola, screenshot da facebook https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1570388033096699&set=a.156831801119003&type=3&theater

Ferrara, auto con targa tedesca vandalizzata “a causa” di Carola Rackete

Un turista tedesco ha trovato sull’auto la scritta «Torna in Germania, Karola t****»

Il fatto è avvenuto domenica a Lido di Spina, in provincia di Ferrara. La località balneare è nota per essere una meta molto gettonata dai turisti tedeschi. Il giovane turista, dopo aver passato la giornata in spiaggia, si è diretto alla macchina e, una volta arrivato nel parcheggio, ha trovato la spregevole scritta sul vetro dei finestrini.

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La sua unica colpa è quella di avere una vettura con targa tedesca

Anche un gruppo di ragazzi nota l’auto imbrattata e si ferma per offrire aiuto al turista che incredulo e sbigottito chiede chi è Carola, ignaro di chi sia. Anche dopo le spiegazioni, il giovane continua ad essere basito. Il turista spiega che è arrivato da poco in Italia e che non aveva mai avuto problemi prima di questo atto vandalico. Mario Castelluzzo, ex consigliere Pd della Provincia di Ferrara, ha commentato il fatto con le seguenti parole: «stiamo impazzendo tutti».

Un’Europa spaccata in due

Lo scorso 12 giugno, la nave della ONG olandese capitanata da Carola Rackete ha soccorso 52 persone fuggite dalle carceri libiche e, dopo una permanenza di 14 giorni in mare, il 26 giugno ha deciso di entrare in acque territoriali italiane senza permesso ufficiale. Appena la nave ha attraccato a Lampedusa, Carola è stata arrestata con l’accusa di “resistenza o violenza contro nave da guerra”. Il gip ha fatto in seguito cadere l’accusa e Carola è tornata libera. Questo evento ha letteralmente diviso l’Europa in due, tra chi è a favore della liberazione di Carola e chi invece è a favore della sua incarcerazione. Da quest’ultimi si è visto uscire il peggio, con insulti razzisti e misogini verso la capitana, sia su internet sia nel momento stesso in cui la nave è entrata in porto.

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Immagine di copertina: Karola, screenshot da Facebook

1 commento
  1. Hartmut Diekmann
    Hartmut Diekmann dice:

    Sto in Maremma in macchina. Non jo incontrato le minime difficoltà, nonostante di una targa tedesca. Personalmente non sono per niente d‘accordo con l‘operato della Rackete. E soprattutto il moralismo dei miei connazionali mi da tanto fastidio. A casa ed sl estero. — e quella scritta è lavabile oppure dannosa?

    Rispondi

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