claudia ruf, https://www.youtube.com/watch?v=02t4BIt0bOM

A 23 anni dall’omicidio con stupro, la polizia tedesca prova una nuova strada per il caso della piccola Claudia

Ripartono le indagini per trovare il colpevole di Claudia Ruf, la bambina  di 11 anni maltratta e uccisa

Nel 1996 il caso di Claudia Ruf, la bambina di soli undici anni maltratta e uccisa, rimase senza colpevole. Oggi, dopo 23 anni, si sono ripartite le indagini: alcuni residenti della cittadina di Hemmerden hanno partecipato ad un test del DNA. Il padre della vittima, Friedhelm, ha sollecitato la polizia a riavviare la ricerca del colpevole, che non può rimanere in libertà: «per troppo tempo l’omicida è stato capace di nascondersi fra di noi», ha dichiarato.

Una nuova speranza per Claudia Ruf: le indagini ricominciano e i cittadini collaborano attivamente

A 23 anni dall’omicidio c’è ancora una speranza di trovare il colpevole della piccola Claudia. Tutti gli uomini tra i 14 e i 70 anni della cittadina di Hemmerden (dove la famiglia di Claudia ha cercato di ricominciare una nuova vita) e dintorni sono stati invitati sabato 23 e domenica 24 novembre 2019 a partecipare ad una nuova indagine per scovare le tracce dell’assassino. L’appuntamento era in una scuola elementare del paese per lasciare dei campioni di saliva (in modo da risalire al DNA) e rispondere ad alcune domande. All’appello erano presenti circa 600 uomini e un’altra occasione per partecipare all’indagine è stata fissata il prossimo weekend. Horst, il padre di una compagna di giochi di Claudia, era lì: «è nostro dovere partecipare», ha dichiarato, «più uomini partecipano al test, più si avvicina il cappio». Tra circa un mese sarà possibile scoprire gli esiti delle indagini svolte.

Il caso della piccola Claudia rimasto irrisolto

Claudia Ruf aveva solo undici quando il suo corpo fu trovato esanime in quella triste giornata del 1996. La bambina era uscita per portare a spasso il suo cagnolino e non è poi più tornata a casa. Il suo corpo, ritrovato a circa 70 km da Euskirchen, una cittadina vicino Bonn, era stato maltrattato e poi cosparso di benzina, sino alla morte. Nonostante i numerosi tentativi di attribuire un senso e un colpevole al tragico accaduto, le ricerche non produssero frutti e, dopo poco tempo, le indagini furono sospese. Nessuno ebbe più notizie.

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Immagine di copertina: Claudia Ruf, screenshot on Youtube

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