Young Pope di Sorrentino? No, realtà Facebook censura la statuetta della Venere di Willendorf. “È pornografica”

Un’immagine raffigurante la statuetta alta 11 centimetri di 30.000 anni fa, per il gigante dei social network è “contenuto inappropriato” perché considerato materiale pornografico

Non non è la serie tv Young Pope e Facebook non è il cardinale Voiello interpretato da Silvio Orlando, ma la protagonista è la stessa: la Venere di Willendorf custodita a Vienna. Un’immagine dell’opera postata sul social network dall’utente Laura Ghianda  è stata rimossa dal social perché considerata pornografica. A nulla sono valsi i quattro tentativi di appellarsi alla decisione.

“Ho fatto pensieri impuri sulla Venere di Willendorf, la statua paleolitica di donna che ha il Papa nella sua biblioteca. Tiene 25’000 anni” Cardinale Voiello (Silvio Orlando) in The Young Pope

“Ho fatto pensieri impuri sulla Venere di Willendorf, la statua paleolitica di donna che ha il Papa nella sua biblioteca. Tiene 25’000 anni” Cardinale Voiello (Silvio Orlando) in The Young Pope

La Venere di Willendorf

Si tratta di una delle più famose statuette risalenti dal paleolitico arrivate ai nostri giorni. La statuetta raffigura una donna prosperosa scolpita in pietra e dipinta in color rosso ocra, simboleggia il culto della Madre Terra e della femminilità. Il seno abbondante è il simbolo della fertilità così come il colore rossastro è un’allegoria della passione. Fu rinvenuta nel 1908 dall’archeologo Josef Szombathy, in un sito archeologico risalente al paleolitico. Dopo decenni di studi, si pensa oggi che la statua risalga a circa 26.000 anni fa. Oggi si trova esposta al Museo Naturhistorisches di Vienna.

Venere di Willendorf

Venere di Willendorf © MatthiasKabel CC BY-SA 3.0

La censura

Secondo quanto riporta The Art Newspaper, un’immagine dell’opera pubblicata su Facebook da Laura Ghianda, che si definisce “un’artivista”, è stata rimossa perché considerata “contenuto inappropriato” nonostante quattro tentativi di appellarsi alla decisione. Il post dell’utente che denunciava la censura avvenuta a dicembre dello scorso anno è stato condiviso più di 7mila volte, ma questo non è bastato al gigante dei social network per fare un passo indietro sulla decisione che appare assurda a molti, come a Christian Koeberl, direttore generale del museo di Vienna dove è esposta la statuetta. «Non c’è mai stato un reclamo da parte dei visitatori riguardo alla nudità della statuetta» ha detto Koeberl. «Non c’è alcuna ragione per coprire la Venere di Willendorf e nascondere la sua nudità, né nel museo né sui social media» ha concluso il direttore.

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Altri casi di censura di opere d’arte su Facebook

Un altro caso simile riguarda la censura da parte del social network avvenuto in seguito alla condivisione da parte di un professore parigino, appassionato di arte moderna, di una foto raffigurante il quadro “L’origine du monde” del pittore Gustave Courbet, maestro del movimento realista francese dell’Ottocento. Il quadro esposto al Musée d’Orsay di Parigi che rappresenta il pube di una donna nuda in primo piano, secondo Facebook, viola le regole del social riguardanti la nudità- riporta Huffingtonpost. L’account personale del professore è stato disattivato e il caso è finito in tribunale. Un’altra volta, come riporta il sito di Skytg24, il server di Facebook ha censurato in automatico l’immagine della statua “Il Bacio” di August Rodin perché “mostrava eccessivamente il corpo o presentava contenuti allusivi”. In quel caso Facebook ha ripristinato l’immagine grazie ad un secondo controllo del contenuto.

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Immagine di copertina: © Clker-Free-Vector-Images CC0

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