Buchstabenmuseum

Buchstabenmuseum, il museo delle insegne vintage di Berlino

A Berlino c’è un museo che salva le vecchie insegne dalla distruzione

In un mondo a crescente tasso di virtualità nascono nuove forme di nostalgia. Quanto era bello il mercato di paese in cui andavamo con nostra nonna a comprare le scarpe? Dove sono finiti gli album di figurine dei calciatori Panini? Che fine ha fatto quella bella insegna del gommista sotto casa che ci piaceva tanto? Per rispondere a quest’ultima importante domanda, nel 2005 nasceva a Berlino il primo Buchstabenmuseum, ossia il primo museo delle lettere del mondo.

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Che cos’è il Buchstabenmuseum

Questo museo si pone lo scopo di recuperare, conservare, ristrutturare e riciclare insegne, cartelli e altri oggetti tipografici ormai pronti al pensionamento. Gli oggetti in questione provengono principalmente da Berlino, sono tendenzialmente di enormi dimensioni e si presentano in diverse forme e materiali. Commemorando attraverso le insegne la scomparsa delle piccole imprese a conduzione familiare e del loro stile comunicativo eclettico e creativo, l’esposizione del Buchstabenmuseum vuole far riflettere sulla progressiva standardizzazione del linguaggio, in particolar modo pubblicitario, all’interno di un sistema economico globalizzato e monopolistico.

Buchstabenmuseum

Chaos and neon. Typefaces and letterings © Quique CC BY 2.0

La collezione di insegne vintage del Buchstabenmuseum

Oggi soltanto i “grandi” del mercato possono permettersi di proporre nuove idee. Il Buchstabenmuseum vuole tematizzare questo impoverimento culturale mostrando l’aspetto dei cartelli che un tempo eravamo abituati a incrociare per strada. All’epoca queste insegne colorate ci sembravano normali, mentre ora esercitano su di noi il fascino del vintage, dato dai loro profili insieme familiari e inquietanti, come degli amici che non vediamo da anni.

Buchstabenmuseum

Stadtbahnbogen 424, 10557 Berlin

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 Immagine di copertina © Thomas Brasington CC BY-SA 2.0

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