graffiti omofobi

Brutta aggressione omofoba a Berlino

Nella notte fra martedì e mercoledì il ristorante italiano Mondo Pazzo nel quartiere di Schöneberg è stato imbrattato con graffiti omofobi.

Come afferma il giornale Die Berliner Zeitung, nella notte fra martedì e mercoledì il proprietario del ristorante nella Schlüterstraße, vicino a Kurfürstendamm, ha visto il suo locale imbrattato con graffiti omofobi. Il sindaco del quartiere Reinhard Naumann, apertamente gay, ha pubblicato le foto su Facebook, condannando la codardia del gesto: «Con disgusto e indignazione ho appreso di questo attacco indicibile al ristorante ‘Mondo Pazzo’ e quindi ai suoi impiegati e ai suoi ospiti. Mi auguro che la polizia e i pubblici ministeri identifichino rapidamente i colpevoli.» Il sindaco ha quindi invitato i concittadini a dimostrare solidarietà.

Anche la candidata FDP Darija Bräuniger si è espressa riguardo al fatto dicendo:«Uno passeggia serenamente per il quartiere e poi ci si ricorda invece di quanto possa fare schifo il mondo. Dobbiamo continuare a frequentare questo ristorante, al fine di dimostrare che una società tollerante e aperta non si lascia intimidire.» Entrambi i politici hanno proposto di organizzare una piccola raccolta fondi per i costi di pulizia.

Nonostante il quartiere sia noto per la sua nutrita comunità gay, le aggressioni aumentano.

Sono tanti i locali e ristoranti del quartiere che espongono orgogliosamente bandiere arcobaleno. Tant’è vero che anche il celebre scrittore omosessuale Christopher Isherwood, autore di una serie di racconti intitolata Addio a Berlino, trovò casa nel quartiereLo scorso weekend ha avuto luogo la cosiddetta Lesbisch-Schwule Stadtfest, una festa che coinvolge tutta la zona. Molteplici sono state le denunce arrivate alla polizia durante i tre giorni.

In effetti, come riportato dal giornale Die Tagesszeitung, le aggressioni omofobe vanno aumentando di anno in anno. Il rapporto del 2017 non è ancora disponbile, ma per il 2016 i dati registrano un aumento del 5,3% rispetto all’anno precedente (107 aggressioni nel 2015, 113 nel 2016). Le autorità berlinesi comunicano che la maggioranza dei reati si è verificata nei quartieri di Kreuzberg, Schöneberg e Mitte. Oltre al lavoro della polizia, esistono però anche delle organizzazioni che si occupano di aiutare le vittime. Sembra infatti che in molti casi la tendenza sia quella di rivolgersi direttamente a questi centri, piuttosto che alla polizia. E infatti il progetto Maneo, un’associazione che combatte la violenza omofoba, parla di più di 260 casi di aggressione nel 2015, un numero ben più alto di quello riportato dalla polizia.

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Foto di copertina: © Reinhard Naumann, Facebook

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