La proposta di legge per vietare le auto nel centro città di Berlino
La proposta di legge Berlin Autofrei per una città più verde : verso una drastica riduzione delle auto private a Berlino
Mercoledì 2 aprile, la Corte Costituzionale dello Stato di Berlino esaminerà la proposta di referendum dell’iniziativa Berlin Autofrei, volta a ridurre significativamente il numero di auto private nella capitale tedesca. L’obiettivo della legge è ridurre drasticamente il traffico automobilistico, con l’intenzione di trasformare la città in un esempio di mobilità sostenibile. La proposta prevede un periodo di transizione di quattro anni, seguito dalla definizione di aree a traffico limitato.
La proposta di legge
L’iniziativa Berlin Autofrei si propone di attuare un cambiamento epocale, limitando al massimo l’ingresso delle auto private all’interno della città. Per raggiungere questo obiettivo, viene proposta la creazione di permessi per le auto private, validi inizialmente per un massimo di dodici giorni all’anno (24 ore per ciascun giorno), poi ridotti a sei giorni per persona. Una famiglia di quattro persone, quindi, potrà usare l’auto in città per 48 giorni all’anno, successivamente solo per 24.
Secondo le direttive del progetto di legge berlinese per l’uso della strada orientato al bene comune (GemStrG Bln), non vi sarebbero limitazioni per autobus, taxi, polizia, vigili del fuoco, servizi di pulizia stradale, raccolta rifiuti, ambulanze e veicoli postali. Inoltre, per i lavoratori che, per necessità lavorative, devono spostarsi fuori dagli orari del trasporto pubblico, o per le persone con problemi di salute o disabilità che dipendono dall’auto, verranno previste delle deroghe. L’obiettivo finale è quello di creare una città senza ingorghi, meno inquinata e più accessibile.
Il Processo legislativo
Il processo legislativo prevede che, qualora il Tribunale Costituzionale di Berlino dichiari l’iniziativa ammissibile, il dibattito passerà all’assemblea cittadina. Se i legislatori respingeranno la proposta, i promotori potranno raccogliere almeno 175.000 firme per portare la questione a referendum.
Dibattiti sulla proposta di legge
Sebbene la proposta di legge abbia l’obiettivo di impattare positivamente sulla vita dei residenti, non tutti condividono questa visione. Da un lato, Philipp Schulte, sostiene che i cittadini berlinesi possano ridistribuire lo spazio pubblico attraverso la democrazia diretta per avviare una transizione ecologica nei trasporti. Dall’altro, Martin Koller, presidente della sezione traffico dell’ADAC, afferma che una riduzione del traffico nelle aree centrali sposterebbe semplicemente il problema verso le periferie.
La Senatsverwaltung für Inneres und Sport (guidata dalla SPD) si è opposta alla proposta di legge definendola eccessiva e inapplicabile, portando la questione davanti al Tribunale Costituzionale di Berlino nel 2022. La decisione finale è attesa dopo l’udienza del 2 aprile 2025.
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