Berlino, numerose case di ebrei imbrattate con la stella di Davide

Gli ebrei a Berlino sono tornati a vivere nella paura: numerose case di Israeliani imbrattate con la stella di Davide 

“Qui vive un ebreo”. “Negozio ebreo”. Così, durante il Terzo Reich, si propagava il germe dell’antisemitismo che sarebbe poi esploso in tutta la sua virulenza nell’Olocausto. Oggi, 80 anni dopo, quel clima di persecuzione verso gli ebrei sembra essere tornato.

Le case imbrattate

Sono almeno tre infatti i casi emersi sui social in cui abitazioni di israeliani sono state imbrattate con la stella di Davide, ma potrebbero essere molti di più. Secondo quanto riportato dal Times of Israel una delle vittime degli attacchi aveva un mezuzah, il talismano della tradizione ebraica, esposto fuori dalla porta della sua abitazione. La donna, che ha chiesto di rimanere anonima, è un’ attiva sostenitrice della causa Israeliana anche sui social, ma non ha idea di chi potrebbe essere stato l’autore del gesto, se un vicino o magari un fattorino.

Un’altra donna, residente a Berlino ormai da otto anni, ha visto numerose stelle di Davide comparire nel suo quartiere, descrivendo la sensazione come un “pugno nello stomaco“. Yael, questo il suo nome, ha quindi deciso di non mandare i figli a scuola per paura di atti di rappresaglia. “I miei figli frequentano una scuola pubblica tedesca, parlano tedesco, hanno per la maggior parte amici tedeschi, non israeliani. Finora nel quartiere in cui viviamo non avevamo mai detto ai nostri figli di non parlare ebraico, ma adesso è diverso. Ci sentiamo minacciati.”

Una minaccia alla coesistenza pacifica

Questo senso di caccia alle streghe è avvertito anche da Na’aman Hirschfeld, un imprenditore nel campo dell’high tech che vive a Berlino dal 2012. E ciò che dice Hirschfeld è quello che preoccupa maggiormente: “Finora la coesistenza era pacifica. Non ho mai avuto paura di dire che ero israeliano o di parlare ebraico in pubblico, anche in zone con un’alta percentuale di musulmani. Ma dopo il massacro del 7 ottobre c’è stato qualcuno che ha festeggiato, e questo mi ha causato un enorme disgusto e senso di rabbia, aprendomi gli occhi al fatto che forse, in fondo, di coesistenza pacifica non si può proprio parlare.”

Ma non bisogna fare sicuramente di tutta l’erba un fascio: “molte persone della comunità araba non hanno preso parte alle manifestazioni pro-Palestina, e alcuni di loro hanno anche espresso la loro solidarietà verso Israele“.

Antisemitismo latente

Le rinnovate tensioni di questi giorni vanno a peggiorare un quadro già preoccupante. Secondo uno studio commissionato dalla American Jewish Committee nel 2022 l’antisemitismo in Germania non è un fenomeno relegato alle frange più politicizzate della società, ma anzi è un sentimento profondamente radicato nella società tedesca in generale. Il risultato è che gli ebrei in Germania, oggi, si sentono doppiamente minacciati. Alcune ferite sono ancora aperte. E sempre lo saranno.

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