Schloss Tegel, il castello di Berlino dove vissero i fratelli Humboldt e che tanti collegamenti ha con Roma

Poco distante da Berlino sorge lo Schloss Tegel, trasformato dagli Humboldt in un gioiello d’arte classica romana.

Nel distretto di Reinickendorf, a circa mezz’ora di strada dal centro città di Berlino, si trova lo Schloss Tegel, residenza privata, nota anche come Humboldt-Schloss. Il castello è famoso per essere stato la dimora dei fratelli von Humboldt nel corso del diciottesimo secolo. Lo Schloss fu restaurato in stile neoclassico e arricchito con opere dell’antica Roma, città particolarmente amata da uno dei fratelli, Wilhelm. Il castello divenne ben presto un museo d’arte romana e anche un luogo di incontro per gli intellettuali berlinesi. Tutt’ora il castello appartiene ai discendenti della nobile famiglia, gli Heinz, ma è stato trasformato in un museo, l’Humboldt-Museum.

Le origini dello Schloss Tegel

La costruzione del castello risale al 1558. Originariamente fu concepito come villa di campagna su commissione del segretario di corte, Gioacchino II. Solo nel 1766 la famiglia von Humboldt acquistò la proprietà, che fu la casa d’infanzia di Wilhelm (1767-1835) e Alexander (1769-1859). Il primo divenne poi diplomatico e filosofo, mentre il secondo fu naturalista ed esploratore. Tra il 1777 e il 1789 la proprietà si espanse ulteriormente con l’enorme parco che circonda il castello e che si affaccia sul Tegeler See. La struttura della residenza, come noi la conosciamo, è il risultato di un lavoro di restauro realizzato a partire dal 1819 dall’architetto Karl Friedrich Schinkel su ordine di Wilhelm von Humboldt.

Lo Schloss Tegel e l’arte classica: un omaggio a Roma

Durante il restauro operato da Schinkel, lo stile rinascimentale originario fu sostituito con quello neoclassico. Wilhelm fu infatti ambasciatore a Roma e durante il suo soggiorno rimase affascinato dall’arte classica romana, tanto da volerla riprodurre in casa sua. Non appena si entra nello Schloss, si respira l’influenza dell’arte romana, a partire dalla fontana che si erge nel mezzo del vestibolo. Negli studi e nei saloni sono disseminati calchi, statue e gessi di divinità antiche, tra cui Era, Ares e una riproduzione della Venere di Milo. Le sculture e le varie opere provengono tutte da Roma e si accompagnano a frasi sia in latino che in greco antico. Anche il cimitero (costruito nel 1829) dove i membri della famiglia Humboldt sono sepolti richiama lo stile classico. Al suo interno troviamo una colonna granitica sormontata da una statua della dea Spes (Speranza) come omaggio a Caroline, moglie di Wilhelm.

L’arte romana come stimolo culturale

La scelta di inserire continui richiami all’arte romana si spiega grazie al contesto storico e politico nel quale i fratelli Humboldt vissero. Dopo la fine delle guerre napoleoniche e il congresso di Vienna, la geografia europea cambiò, e con essa quella tedesca. Di pari passo emerse la necessità di creare un ambiente culturale anche nella città di Berlino. Si fece quindi strada il bisogno di trovare uno spazio dove promuovere una rivoluzione culturale. Lo Schloss Tegel fu uno dei luoghi preferiti dagli intellettuali berlinesi per discutere e confrontarsi, ammirando e contemplando le antiche opere romane.

Schloss Tegel

Humboldt Museum – Tegel Palace, Adelheidallee 19, 13507 Berlin

Al momento il museo è chiuso a causa delle restrizioni in atto per contenere la pandemia. È possibile invece visitare il parco con una piccola donazione volontaria. Quest’ultimo è infatti aperto tutto l’anno.

Telefono +49 (30) 4343156

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Foto di copertina: ©Pixabay

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