Perché Milva è stata molto popolare in Germania, sia est che ovest

Anche la Germania saluta la grande signora della canzone italiana. Milva, conosciuta con il soprannome “Die Rote”, fu particolarmente popolare tra pubblico tedesco

Milva, popolare diva italiana, si è spenta lo scorso venerdì all’età di 81 anni. Lo ha confermato il giorno dopo la sua segretaria Edith Meier, e la notizia è presto arrivata anche alle agenzie di stampa tedesca, che hanno riportato la notizia su numerosi quotidiani. All’anagrafe Maria Ilva Biolcati, la celebre cantante italiana era conosciuta con i soprannomi “la Rossa”, a causa della sua chioma ramata e delle sue opinioni politiche, o “la pantera di Goro”, per le sue origini nel comune emiliano. Nel corso della sua carriera, durata più di mezzo secolo, Milva è apparsa in numerosi programmi musicali in tutta Europa, pubblicando dozzine di album e cantando in numerose lingue.  Negli anni ’60 e ’70, Milva riuscì a catturare anche il pubblico internazionale. Le sue canzoni erano ascoltate in America Latina, Spagna, Francia, e soprattutto in Germania, dove poteva contare su una solida base di fan. Qui la diva, conosciuta anche come “Die Rote”, pubblicò numerosi album di grande successo e poté vantare prestigiose collaborazioni. L’artista italiana era talmente popolare tra il pubblico tedesco che, nel 2006, l’allora presidente federale Horst Köhler le conferì la Croce al merito federale per le sue eccezionali interpretazioni dei brani di Brecht e Weill.

Il successo in Germania 

Nel corso della sua carriera, Milva è riuscita a costruire un intenso rapporto con il pubblico tedesco. Nel 1977  la cantante pubblicò il suo primo disco in lingua tedesca “Auf den Flügeln bunter Träume”, con brani di Friedrich Hollaender e Peter Kreuder. La grande svolta sulla scena tedesca avvenne nel 1978 con il disco “Von Tag zu Tag” e il successivo “Was ich Denk”. I testi in lingua tedesca le furono forniti dall’autore Thomas Woitkewitsch. Tra i due nacque una sincera amicizia e Woitkewitsch fu anche uno stretto consigliere della cantante. “Ai tempi parlavo a lungo con Thomas sulla selezione delle canzoni, perché volevo essere in grado di identificarmi con i pezzi. Ho sempre fatto così anche in seguito, perché mi piaceva parlare con gli autori delle mie canzoni e lavorare con loro sui miei pezzi”, aveva raccontato la diva. Proprio per non aver mai scritto canzoni di tasca sua, la celebre cantante si è sempre considerata solo un’interprete. “La Rossa” non era conosciuta solo come pop star. Negli anni ’80 lavorò anche come attrice in diversi film ed ebbe un ruolo secondario nel capolavoro di Wim Wenders “Der Himmel über Berlin” del 1987.

Milva a Berlino Est

Indimenticabile la sua esibizione a Berlino Est. Era il 30 ottobre 1988, un anno prima della caduta del Muro, e  Milva si esibì al Palast der Republik per il suo tour autunnale nei teatri tedeschi. Il concerto venne aperto con il celebre brano “Alexander Platz”,  traccia d’apertura dell’album Milva e dintorni. Il pezzo fu scritto per la cantante da Franco Battiato e Giusto Pio. Si tratta, in realtà, di un riadattamento del brano del 1978,  “Valery” di Alfred Cohen. Battiato ne incorporò la struttura melodica, ma aggiunse alcune parti del testo e il fortunato ritornello, che invece era assente nella versione originale. “Alexander Platz” diventò così una riflessione sulla vita a Berlino Est, prima della caduta del Muro. Le strofe iniziali della canzone accennano alla solitudine e al gelo del mese di febbraio, mentre la strofa “Hai le borse sotto gli occhi come ti trovi a Berlino Est?” rivela la fatica della vita nella Germania divisa. La domanda “Ti piace Schubert?”, posta alla fine del testo, sta invece a indicare come nella Berlino Est la musica classica fosse al centro dell’offerta culturale. La musica pop e rock era infatti considerata il simbolo degli ideali edonistici dell’occidente. Milva fece di questo brano un vero e proprio cavallo di battaglia, riproposto nei concerti e reinciso in varie raccolte in Italia, Germania e Giappone. Il brano in tedesco fu intitolato “Menschen an der Macht” e divenne anche la traccia d’apertura della versione francese dell’album “Milva Alexander Platz”.

Il ritiro per problemi di salute

Dario Franceschini, ha elogiato la cantante definendola “una grande italiana, un’artista che è passata dalla sua terra natia alla scena internazionale”. Secondo il Ministro della Cultura italiana, la sua voce avrebbe suscitato “intense emozioni” in intere generazioni. Nel 2010, Milva aveva annunciato il suo ritiro dal mondo dello spettacolo a causa di problemi di salute. “Ho danneggiato la mia salute con farmaci che mi hanno fatto sentire meno la fatica del mio lavoro”, aveva scritto in una lettera pubblicata sulla sua pagina Facebook. La cantante aveva spiegato come non fosse più in grado di  esercitare il suo mestiere nel migliore dei modi. “Sfortunatamente, sto anche perdendo la memoria”, aveva poi ammesso durante un’intervista televisiva nello stesso anno. Ogni tanto, però, si esibiva ancora sul palco o davanti alla telecamera. Nel 2021 aveva reso felici  i suoi numerosi fan in Germania con un’apparizione nel popolare programma di intrattenimento televisivo “Musikantenstadl”.

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Immagine di copertina: screenshot da Youtube