Gleis 11, il documentario che racconta i Gastarbeiter in Germania, anche italiani

Il regista Cagdas Yüksel, appartenente alla terza generazione di migranti turchi, ha dedicato il suo film “Gleis 11” a tutti i Gastarbeiter

I suoi nonni arrivarono in Germania dalla Turchia nel 1970, con quattro figlie al seguito. Proprio per rendere omaggio a loro e alle migliaia di “lavoratori ospiti” (Gastarbeiter) che raggiunsero la Germania tra il 1955 e il 1973, Cagdas Yüksel ha realizzato un toccante documentario dal titolo “Gleis 11”. Come si legge su Deutsche Welle, la storia di questo film è stata piuttosto travagliata. Il regista si è dovuto più volte scontrare con il giudizio degli addetti del settore, i quali ritenevano il tema del documentario poco adatto al grande schermo. Tuttavia, Yüksel non si è mai dato per vinto. Ai suoi occhi le storie di quei migranti possedevano il giusto potenziale per arrivare al cuore degli spettatori e meritavano di essere raccontate.

Il famoso Gleis 11

Il documentario trae il nome dal noto binario 11 (in tedesco Gleis 11) della stazione di Monaco. Era lì che arrivavano tanti Gastarbeiter,  letteralmente “lavoratori ospiti”, venuti in Germania dopo la seconda guerra mondiale per sopperire alla mancanza di forza lavoro nel Paese. A causa del conflitto bellico, infatti, molti tedeschi avevano perso la vita o erano stati resi prigionieri. Negli anni ’50 la Germania attraversava il periodo noto come Wirtschaftswunder, in italiano “miracolo economico”, e necessitava di manodopera per sostenere la sua ripresa. Come ricorda il Bundesregierung, il 20 dicembre 1955 venne firmato l’accordo con l’Italia per l’invio di forza lavoro in Germania. A seguire, simili patti furono conclusi con la Grecia, la Spagna, il Portogallo, la Turchia, il Marocco, la Tunisia e la Jugoslavia. La DDR, a partire dagli anni ’60, firmò altri accordi. In 14 milioni giunsero dall’estero e, di questi, circa tre milioni decisero di stabilirsi in Germania. I loro figli e nipoti sono ancora oggi al centro del dibattito sull’integrazione.

Le storie raccontate nel film

“Gleis 11” riporta le testimonianze dei Gastarbeiter, le loro speranze e le loro difficoltà. Deutsche Welle spiega che nel documentario vengono sviluppate in parallelo cinque storie. La prima è quella della nonna del regista, stabilitasi nel 1970 a Mönchengladbach insieme al marito e alle quattro figlie. Successivamente, la donna ebbe altri quattro figli e aprì il proprio negozio. Sfortunatamente, suo marito morì molto giovane in un incidente stradale lasciandola sola ad occuparsi della famiglia. Si parla poi di Osman: proveniente anche lui dalla Turchia, lavorò ad Essen, dove avviò il primo ristorante turco locale. Un’altra storia è quella di Esref e Ayse, una coppia turca che, dopo ben 49 anni, decise di tornare nella propria terra d’origine. Gli altri protagonisti sono Marina, una lavoratrice proveniente dalla Grecia, e Bartolomeo, un italiano che in Germania trovò l’amore. Con questo film Yüksel intende porre l’accento sull’ottimismo dei Gastarbeiter che, con la loro forza d’animo, riuscirono ad affrontare le numerose sfide che si trovarono di fronte.

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Immagine di copertina: screenshot da YouTube.

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