Corte di giustizia Ue, la Germania ha violato costantemente le norme sull’inquinamento dell’aria

Sentenza storica della Corte di giustizia Europea contro l’inquinamento: la Germania ha superato i limiti di emissioni di gas inquinanti.

Giovedì scorso la Corte di giustizia Europea ha stabilito che la Germania ha violato per diversi anni i limiti massimi per le emissioni di biossido di azoto, un gas inquinante dei motori diesel. Nella sentenza si afferma che la Germania ha violato le norme sulla qualità dell’aria superando sistematicamente e costantemente il limite annuale di emissioni in 26 aree su 89, dal 2010 al 2016. Il cambiamento climatico è un tema sempre più centrale nell’Unione Europea e tra i suoi paesi membri. L’obiettivo del contrasto all’aumento delle emissioni di gas a effetto serra continua a essere uno dei temi più discussi all’interno dei parlamenti europei. Nonostante le leggi approvate da molti paesi, il raggiungimento degli obiettivi siglati nell’Accordo di Parigi nel 2015 continua ad essere lontano. Per questa ragione è entrata in gioco la Corte di Giustizia Europea con sentenze contro i paesi che continuano a violare le normative europee in materia di riscaldamento globale. Già nel 2019 infatti la CGUE aveva emesso una sentenza contro la Francia di Macron.

La linea dura dell’UE

La Corte di giustizia ha rivelato che nel 2016 sono state ben 90 le città tedesche che hanno superato i limiti nazionali di inquinamento. Nel 2019 sono state 25, mentre il numero è sceso a sei nell’anno della pandemia. Tra le 26 aree coinvolte nella sentenza risultano Berlino, Amburgo, Monaco e Stoccarda. La denuncia nei confronti della Germania è stata presentata dalla Commissione europea nel 2018, accusando le autorità tedesche di non aver adottato misure sufficienti per rispettare i limiti posti dall’Unione Europea. La sentenza contro la Germania è un chiaro segnale dell’UE. La Commissione europea, guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen, ha finalmente iniziato a prendere una linea più dura negli ultimi anni, non ultimo dallo scandalo delle emissioni Dieselgate del settembre 2015, partito dalla Volkswagen, per poi portare allo scoperto le emissioni inquinanti di diverse altre case automobilistiche.

I dati dell’Europa sulle emissioni di gas inquinanti

Le normative europee prevedono per gli Stati membri il mantenimento del livello di gas al di sotto dei 40 microgrammi per metro cubo. La causa principale dell’emissione di biossido di azoto sono i motori diesel e l’aumento del traffico nelle principali città europee. Il biossido di azoto è un gas tossico che può causare problemi respiratori molto gravi, in ​​quanto è uno dei principali costituenti dello smog degli ingorghi stradali, respirato quotidianamente da milioni di persone. Secondo i dati dell’Agenzie europea dell’ambiente, queste emissioni hanno provocato 68.000 morti premature all’anno nell’UE. Nonostante nei 5 anni successivi la qualità dell’aria in Germania sia migliorata, in particolar modo dallo scoppio della pandemia, questa sentenza della Corte di giustizia europea apre la strada a possibili sanzioni contro il governo tedesco.

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Fonte Copertina: ©Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay CC0

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