Berlino, uccise 4 passanti nel 2019: condannato. Al volante nonostante il no del medico

Condannato l’uomo che nel settembre 2019 investì 4 persone con il suo SUV nonostante sapesse di non potersi mettere alla guida

Un anno e mezzo dopo l’incidente avvenuto il 6 settembre 2019 nel distretto del Mitte, l’uomo che alla guida del suo SUV ha causato la morte di 4 persone è stato dichiarato colpevole. Il 44enne è accusato di omicidio e di mancato rispetto delle regole della strada. Secondo il pubblico ministero, il conducente si sarebbe messo al volante della sua Porsche Macan Turbo nonostante avesse problemi di salute tali da impedirgli di guidare in totale sicurezza. L’uomo, infatti, aveva subito da poco un’operazione chirurgica al cervello e sapeva che non sarebbe stato sufficientemente lucido alla guida, come confermato dal suo medico curante.

La ragione dell’incidente è un attacco epilettico improvviso

Mentre l’uomo si trovava tra Invalidenstrasse e Ackerstrasse, nel Mitte, ha accelerato improvvisamente investendo dei passanti a una velocità di oltre 100 km/h e provocando la morte sul colpo di un bambino di 3 anni, una donna di 64 e due uomini sulla trentina, che stavano aspettando il semaforo verde per attraversare sulle strisce pedonali. L’accelerazione improvvisa è avvenuta in seguito a un attacco epilettico. L’uomo aveva subito da poco un’operazione delicata al cervello e il suo neurologo gli aveva intimato più volte di non mettersi nuovamente alla guida. Il 44enne, tuttavia, non ha ascoltato il suo medico curante e si è messo ugualmente al volante del suo SUV, con conseguenze devastanti.

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Foto di copertina: ©Pexels / CC0

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